L'art. 3 del piano casa del Veneto (l.r. 14/2009) disciplina gli interventi per favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente, mediante demolizione, ricostruzione e ampliamento
Il TAR Veneto opta per una rigorosa interpretazione letterale della disposizione: l'articolo si applica solo agli edifici costruiti sulla base di un titolo edilizio e non, per esempio, a quelli costruiti ante 1967 (o a altra data dipendente dalla legge n. 1150 del 1942 o dai regolamenti locali) quando non era richiesto alcun titolo abilitativo.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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Il T.A.R. Veneto chiarisce quando le clausole del bando di gara sono immediatamente impugnabili. Nello specifico il Collegio ha ritenuto “non escludenti” le norme relative al metodo di aggiudicazione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. Veneto afferma che l’abbattimento di un’area boscata in assenza dell’autorizzazione paesaggistica - nel caso di specie il privato aveva manomesso un bosco per realizzare un vigneto - comporta l’obbligo, per il Comune, di ordinare il ripristino dello stato originario. Da ciò il Collegio trae la conclusione che il privato abbia l’obbligo di ri-piantumare gli alberi illegittimamente sradicati.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R Veneto ricorda che le tabelle ministeriali del costo del lavoro non sono affatto inderogabili dai partecipanti ad una gara pubblica. Nella stessa sentenza il Collegio ricorda gli approdi giurisprudenziali in materia di valutazione delle offerte anomale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R., con riferimento alla L.R. Veneto n. 29/2007, chiarisce quanto può durare e come deve essere considerata la sospensione dell’esercizio dell’attività commerciale per determinare la rimozione degli effetti della SCIA.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il dott. Roberto Travaglini di Confindustria Vicenza, che sentitamente ringraziamo, ci ha inviato una nota sulla nozione di “ambiti di urbanizzazione consolidata” ai sensi della L.R. veneta 14/2017 sul contenimento del consumo di suolo
Il T.A.R. Veneto conferma che la liberalizzazione delle attività economiche (i.e. sale gioco) può essere legittimamente limitata in presenza di prevalenti interessi generali (i.e. lotta alla ludopatia). Pertanto il Comune ha il potere di limitare l’orario di apertura delle sale gioco.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il Consiglio di Stato, confermando la sentenza del T.A.R. Veneto n. 205/2016 commentata nel post del 24 febbraio 2016, afferma che la L.R. Veneto n. 14/2009 e ss.mm.ii. (c.d. Piano Casa) è stata adottata dalla Regione Veneto in attuazione dell'art. 5 del D.L. n. 70/2011, convertito in L. n. 106/2011 (c.d. "Decreto Sviluppo").
Nella stessa sentenza si legge che il meccanismo del silenzio-assenso, in materia edilizia, si applica soltanto se l’istanza è conforme alla normativa urbanistico-edilizia.
Il Collegio, infine, statuisce che il cambio d’uso in deroga, ex art. 5, c. 9 del Decreto Sviluppo, ammette le modifiche di destinazione d'uso purché siano tra loro compatibili o complementari e, quindi, non autorizza affatto la modifica della destinazione d'uso prescritta dal P.R.G.: l’unica alternativa per realizzare un cambio d’uso in contrasto con lo strumento urbanistico è attuare l'art. 14 del D.P.R. n. 380/2001, che riguarda il rilascio dei permessi di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, per i quali è richiesta la deliberazione del Consiglio comunale che ne attesta l'interesse pubblico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Pubblichiamo l'avviso del convegno di Spinea del giorno 8 settembre 2017 sulla nuova legge regionale veneta n. 14/2017 sul risparmio del consumo del suolo
Segnaliamo il sito della Regione Veneto riguardante le risposte alle domande più frequenti in merito alla l.r. veneta n. 14/2017 sul risparmio del consumo del suolo
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