Sul soccorso istruttorio processuale
Il T.A.R. Veneto fa il punto in materia di c.d. soccorso istruttorio processuale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto fa il punto in materia di c.d. soccorso istruttorio processuale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, dopo aver espresso preoccupazione per lo stato di precariato in cui versano i professori di scuola media, ha però statuito che il periodo estivo non si computa nei giorni di “insegnamento effettivo”, rilevante per entrare in graduatoria.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Milano ricorda che, nel rilasciare il condono edilizio, non è necessario il parere della C.E.C., le ulteriori opere eseguite sull’immobile non regolarizzato seguono la sorte delle precedenti abusive, non ci si può basare sulle dichiarazioni sostituiva di notorietà e si può formare per silenzio-assenso solo se completo di tutti gli elementi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. chiarisce come devono essere interpretati sia gli atti di gara sia le offerte presentati dagli operatori economici in presenza di un mero errore materiale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Nel caso di specie, la P.A. risultata perdente in appello adisce il medesimo Giudice per chiedere la correzione di quella sentenza o, in subordine, la revocazione della relativa ottemperanza.
Infatti, si è accorta (ma solo dopo la chiusura del gravame) che uno dei privati risultati vittoriosi non aveva sottoscritto la procura ad impugnare la sentenza di primo grado.
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che tale doglianza esula dall’istituto della correzione della sentenza ex art. 86 c.p.a.; ugualmente esclude che essa possa essere fatta valere con la revocazione ex artt. 106 c.p.a. e 395, nn. 1 e 4, c.p.c., perché investe un profilo di inammissibilità del gravame.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Come noto, il Comune non gode di alcuna discrezionalità nella repressione degli abusi edilizi, non essendo un affidamento “qualificato” da tutelare in capo al privato connesso al mero decorso del tempo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Pubblichiamo sulla questione una sentenza del TAR Salerno.
Sembra che in giurisprudenza si stia consolidando l'orientamento secondo il quale la presentazione di una domanda di sanatoria non rende inefficace il precedente ordine di demolizione dell'abuso edilizio, ma lo sospende solo provvisoriamente per 60 giorni, con la conseguenza che, se la domanda di sanatoria viene respinta (anche per silenzio-diniego), la precedente ordinanza di demolizione riprende automaticamente a produrre effetti, senza bisogno di rinnovarla.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Nel caso di specie, una società del gruppo ENEL affidava senza gara pubblica il servizio di vigilanza e security presso la sua sede di Catania.
Il TAR Catania ha deciso che:
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Catania ha giudicato un ricorso avverso il regolamento comunale che ha disciplinato il canone concessorio patrimoniale per l’uso o l’occupazione delle strade e delle loro pertinenze ex art. 27 Codice della strada.
Il TAR ha offerto una ricognizione della relazione esistente tra TOSAP, COSAP e canone concessorio non ricognitorio.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
La giurisprudenza è granitica nel negare la possibilità di ottenere la sanatoria di un’opera abusiva che insiste sulla c.d. fascia di rispetto idraulico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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