La vicinitas è sufficiente per l’interesse ad agire nel caso di violazione delle distanze tra edifici
Segnaliamo sulla questione una sentenza del TAR Veneto.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Segnaliamo sulla questione una sentenza del TAR Veneto.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. Brescia fa il punto sulla normativa che disciplina il termine per impugnare l’illegittima ammissione altrui.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha offerto un’ampia disamina dei presupposti necessari affinché il privato possa ottenere il risarcimento del cd. danno da ritardo della P.A.
Vi è da dire che i Giudici interpretano questi requisiti in modo assai restrittivo: raramente i privati trovano ristoro dall’inerzia dell’Amministrazione.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Nel caso di specie, il decreto di esproprio impugnato innanzi al TAR veniva parzialmente annullato in autotutela dalla P.A., la quale procedeva poi ad emanarne uno nuovo.
Il ricorrente e anche il controinteressato chiedevano al TAR di dichiarare la cessazione della materia del contendere.
Il TAR ha invece pronunciato l’improcedibilità della domanda di annullamento, poiché la cessazione della materia del contendere presuppone: 1) la rimozione del provvedimento impugnato; 2) la soddisfazione dell’interesse morale o risarcitorio del ricorrente.
Quest’ultimo requisito non era soddisfatto nel caso specifico.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Art. 20 - Entrata in vigore. 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.
Entra in vigore il 06/04/2019
Pubblichiamo una tabella di confronto tra le parti più rilevanti del nuovo e del vecchio piano casa del Veneto, elaborata dall'avv. Matteo Acquasaliente
Il TAR Palermo ha offerto considerazioni interessanti su tale azione giudiziaria, con riguardo:
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Palermo ha offerto un’applicazione dell’art. 50, co. 2 c.p.a.
Il privato che non assurga al ruolo di controinteressato, formale o sostanziale, ma che decida di partecipare comunque ad un giudizio amministrativo, assume le vesti di interveniente ad opponendum. A quel punto ha l’onere, a pena di inammissibilità, di notificare il controricorso con cui compie l’intervento a tutte le parti del giudizio, anche se non costituite.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
La Corte di cassazione ha affermato che i balconi integrano un ipotesi di vedute che rendono una parete finestrata: perciò, troverà applicazione la disciplina sulle distanze tra pareti finestrate ex art. 9 d.m. 1444/1968.
Si segnala che la Corte dà per presupposto che solo le vedute, e non le luci, rendano una parete finestrata: questo in effetti è l’orientamento della giurisprudenza maggioritaria, ma non pacifica.
Si ringrazia sentitamente l’arch. Giorgio Mecenero per la segnalazione.
Lo ha affermato la Corte di cassazione, poiché la ratio della norma è evitare intercapedini che possano provocare un rischio igienico-sanitario per i luoghi.
Nel caso di specie, veniva in rilievo una sfumatura ancor più sottile: è illegittima la norma comunale che preveda di applicare la distanza minima tra pareti finestrate, anche se una sola parete è finestrata, solo nei tratti con finestre e non in quelli ciechi.
Si ringrazia sentitamente l’arch. Giorgio Mecenero per la segnalazione.
Commenti recenti