Appalti e gravi illeciti professionali
Il T.A.R. si sofferma sulla portata applicativa dell’art. 80, c. 5, lett. c) del d.lgs. n. 50/2016 chiarendone l’interpretazione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sulla portata applicativa dell’art. 80, c. 5, lett. c) del d.lgs. n. 50/2016 chiarendone l’interpretazione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto ricorda che la cd. revisione tecnica ex art. 128 del Codice delle Strada richiede una motivazione puntuale sui presupposti che portano a questo provvedimento amministrativo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
L'avv. Domenico Chinello, che sentitamente ringraziamo, ci invia una nota, che volentieri pubblichiamo, in materia di efficacia degli atti amministrativi nel periodo emergenziale, in forza del d.l. 18/2020.
La recente Legge di conversione n. 27 del 24 aprile 2020, pubblicata sulla G.U. del successivo 29 aprile, ha mantenuto inalterato il testo del comma 1 relativo alla sospensione dei procedimenti, mentre ha interamente riscritto la disposizione del comma 2, aggiungendo altresì il connesso comma 2 bis e, per certi versi, il comma 2 ter.
Ricordando che la sospensione è stata posticipata fino al 15 maggio prossimo dall'art. 37 del D.L. 8 aprile 2020 n. 23 (col problema del coordinamento evidenziato dall'avv. Faresin in un commento sul nostro sito), la nota si concentra sulle nuove disposizioni che disciplinano la reviviscenza e/o la proroga degli effetti degli atti amministrativi in scadenza.
Il TAR Veneto ha ribadito che, in caso di DIA alternativa al permesso di costruire, gli oneri sono dovuti, specie nelle ipotesi di cambio d’uso rilevante. Inoltre, il Giudice ha ribadito che, essendo la DIA un atto privato e non un provvedimento amministrativo a formazione tacita, la situazione rilevante per la corresponsione degli oneri è quella esistente al momento di presentazione della domanda; è dunque inapplicabile la disciplina sopravvenuta.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Il T.A.R. Brescia ricorda i limiti che i Comuni devono rispettare per poter definire e specificare i dehors permanenti nel rispetto dell’art. 3 del d.P.R. n. 380/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Catania ha annullato per difetto di motivazione il DASPO irrogato nei confronti di alcune persone che, fattesi assumere come steward allo stadio con compiti di cooperazione con la Polizia per il mantenimento dell’ordine, una volta superati i controlli avevano abbandonato la divisa del loro incarico e si erano uniti alla tifoseria fino ad assumerne la guida, con tanto di cori, abbigliamento da tifosi e accensione di un fumogeno.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto, recentemente, ha ribadito che, per ritenere che sia stato assolto l’obbligo della P.A. di concludere un procedimento, non è sufficiente la mera adozione di atti endoprocedimentali. L’unico atto che può assolvere tale obbligo è, infatti, il provvedimento amministrativo espresso.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Il TAR Catania ha ricordato la differenza tra vincoli conformativi e vincoli preordinati all’esproprio: questi ultimi sono soggetti al termine di decadenza quinquennale ex art. 9 T.U. espropri, lasciando l’area su cui insistevano quale “zona bianca”.
I proprietari possono presentare istanza al Comune perché dia una nuova qualificazione urbanistica alla loro area divenuta zona bianca e, se il Comune rimane inerte, possono promuovere l’azione avverso il silenzio-inadempimento ex art. 31 e 117 c.p.a.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. si sofferma sulla motivazione che deve sorreggere la revoca dei provvedimenti amministrativi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Secondo il T.A.R. Puglia no: l’affidamento diretto al di sotto dei 40.000,00 Euro, ex art. 36, c. 2 lett. a) del d. lgs. n. 50/2016, infatti, non richiede una motivazione, da parte della S.A., sullo stato di necessità e/o di urgenza.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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