Nel caso di una fideiussione tempestivamente e validamente stipulata dalla mandataria, per l’importo corretto, ma in mancanza della sottoscrizione della mandante, il TAR Piemonte ha ritenuto che quest’ultima non potesse essere causa di esclusione dalla procedura di gara, anche se così era stato previsto dal bando.
Si è fatto infatti riferimento all’art. 93 del Codice Appalti, il quale per tale ipotesi non prevede alcuna comminatoria esplicita di esclusione: pertanto, la clausola del bando è stata correttamente ignorata, anche alla luce del divieto generale di prevedere clausole di esclusione atipiche e sproporzionate.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
L'avv. Stefano Bigolaro, che sentitamente ringraziamo, ci invia una nota, che volentieri pubblichiamo, sulle novità del decreto “semplificazioni” 76/2020, in tema di ristrutturazione, demolizione e ricostruzione e distanze.
Il geometra Daniele Iselle, che sentitamente ringraziamo, ci segnala il Dossier elaborato dall'ufficio studi del Senato ai fini della conversione in legge del decreto legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale.
L’articolo 10, comma 1, reca una serie di modifiche al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) volte a semplificare e accelerare le procedure edilizie e ridurre gli oneri a carico dei cittadini e delle imprese, nonché assicurare il recupero e la qualificazione del patrimonio edilizio esistente e lo sviluppo di processi di rigenerazione urbana.
Il comma 1, lettera g), apporta una modifica puntuale alla lettera d-ter) del comma 4, dell’art. 16 del D.P.R. 380/2001, recante la disciplina del contributo per il rilascio del permesso di costruire, finalizzata ad escludere il cambio di destinazione d’uso dai fattori determinativi del maggior valore generato dall’intervento edilizio di cui si debba tener conto ai fini della determinazione del contributo straordinario.
Il TAR Piemonte ha affermato che, nel caso di tutela paesaggistica dei laghi (come prevista dall’art. 142, co. 1, lett. b) del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) e ai fini di definire l’esistenza di fasce di rispetto, è necessario prima stabilire se il corpo idrico de quo può essere considerato tale. Si tratta infatti di un vincolo avente natura non costitutiva ma dichiarativa, il quale però non può prescindere da una valutazione preliminare in merito all’esistenza delle caratteristiche che qualificano uno specchio d’acqua come lago.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il GeoPortale regionale consente di visualizzare, consultare e scaricare dati territoriali ed ambientali messi a disposizione dalla Regione del Veneto.
L'accesso è libero e non necessita di alcuna registrazione.
Il portale è suddiviso in 4 specifiche sezioni:
Sezione “Visualizzatori Geografici”, dove sono presenti i vari Webgis realizzati e classificati in base alle funzioni svolte (Aerofototeca, Cartografia di base, Progetto Venezia etc..)
Sezione “Catalogo Metadati”, permette di ricercare le informazioni territoriali e ambientali della Regione Veneto e degli altri Enti che pubblicano il proprio catalogo in formato OGC – CSW (Catalogue Web Service); il Catalogo è sviluppato completamente con tecnologia open source e si basa su ESRI Geoportal Server;
Sezione "Download Dati", permette di effettuare il download dei dati vettoriali, raster, alfanumerici, suddivisi in base alla tipologia di prodotti ricercati.
Sezione “Trasformazione coordinate” disponibile, consente di convertire in tempo reale coordinate planimetriche tra i Sistemi di Riferimento più usati in Italia. Attualmente il servizio è disponibile solo per gli Enti Locali, previa registrazione.
Servizi OGC messi a disposizione (per coloro che hanno qgis e sanno usarlo):
L’Infrastruttura Dati Territoriali della Regione del Veneto mette a disposizione una serie di servizi Standard OCG (WMS, WMTS, WSF, CSW):
Pubblichiamo il Dossier elaborato dall'ufficio studi del Senato ai fini della conversione in legge del decreto legge 76/2020, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale
Il T.A.R. Napoli sostiene che la decadenza del PdC per mancato inizio dei lavori entro l’anno (rectius: il completamento degli stessi nel termine dei tre anni) richiede una dichiarazione espressa del Comune: in mancanza di ciò, pur riconoscendo la natura di atto vincolato e meramente accertativo della decadenza suddetta, il titolo continuerebbe ad essere valido ed efficace.
Personalmente non ritengo corretto tale pronuncia.
L’art. 15, c. 2, I periodo del d.P.R. n. 380/2001 recita: “Il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l'opera deve essere completata, non può superare tre anni dall'inizio dei lavori. Decorsi tali termini il permesso decade di diritto per la parte non eseguita, tranne che, anteriormente alla scadenza, venga richiesta una proroga”.
Dalla norma si evince chiaramente che la decadenza opera ex lege ed in modo automatico, senza necessità di alcun sopralluogo da parte dell’ente e/o attività in contradditorio con il privato.
Pertanto, il provvedimento del Comune dovrebbe avere un effetto meramente dichiarativo di un effetto già predeterminato e prodotto dalla legge e non mediatamente “costitutivo”.
Di conseguenza, a mio giudizio, non si potrebbe sostenere l’ultrattività del titolo edilizio fintantoché il Comune ometta l’accertamento sulla decadenza, dato che l’effetto giuridico si è già istantaneamente prodotto con lo spirare dei termini di un anno per l’inizio lavori o di tre anni per il suo completamento, slavo le proroghe legittimamente concesse dall’ante.
In realtà il T.A.R. campano dichiara di conoscere questo orientamento giurisprudenziale, ma lo bolla come “minoritario”, aderendo a quello maggioritario di segno opposto, secondo cui è necessario un provvedimento espresso latamente “costitutivo”.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 23/E del 29 luglio 2020, fornisce chiarimenti in merito al corretto trattamento fiscale delle plusvalenze derivanti dalla cessione di fabbricati “da demolire.
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha offerto principi utili con riguardo all’autorizzazione unica regionale per la costruzione e l’esercizio di detti impianti, a partire dal d.lgs. 387/2003 e dal d.m. Sviluppo economico 10 settembre 2010.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Piemonte ha ribadito che la commissione di gara, in sede di valutazione dell’offerta tecnica e di attribuzione del punteggio, gode di ampia discrezionalità: il privato che voglia contestare le scelte da questa provenienti non può limitarsi a dichiarare la non condivisibilità delle scelte medesime, ma deve dimostrarne la palese inattendibilità e quindi l’insostenibilità del giudizio espresso.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.AccettoRead More
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
Commenti recenti