Sulle clausole escludenti
Il T.A.R. Veneto ricorda quando vi è l’onere di impugnare immediatamente le cd. clausole escludenti di un bando di gara.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto ricorda quando vi è l’onere di impugnare immediatamente le cd. clausole escludenti di un bando di gara.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Piemonte sottolinea che la disciplina di riorganizzazione del Corpo dei Vigili del Fuoco (d.lgs. n. 139/2006) prevede anche la possibilità, per tale P.A., di informare gli organi competenti di possibili pericoli di cui venga a conoscenza nell’ambito della sua attività istruttoria affinché tali altri Enti possano adottare i propri atti di competenza, anche senza già prevedere le modalità di eliminazione del pericolo medesimo.
Post di Alessandra Piola – avvocato
L'articolo 17, comma 1, della legge regionale veneta n. 14 del 2019 (Veneto 2050) stabilisce quanto segue:
"Art. 17
Disposizioni transitorie e finali.
1. Gli interventi per i quali la segnalazione certificata di inizio lavori o la richiesta del permesso di costruire siano stati presentati, ai sensi della legge regionale 8 luglio 2009, n. 14, entro il 31 marzo 2019, continuano ad essere disciplinati dalla medesima legge regionale".
Alcuni dubbi interpretativi su questa disposizione, che stabilisce l'ultrattività del vecchio piano casa:
Insomma non è facile neanche fare il mestiere di legislatore e scrivere disposizioni chiare, che tengano conto di tutte le variabili dell'esperienza concreta degli uffici comunali.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
In materia urbanistico-edilizia, si segnalano due nuove leggi regionali, la n. 10 e la n. 13 del 2021, la prima pubblicata sul BUR del 21.05.2021, e la seconda pubblicata sul BUR del 25.05.2021.
Legge R.V. n. 10/2021:
Tale nuova disciplina abroga alcune norme relative ai progetti strategici per lo sviluppo turistico (per la precisione, i co. 7, 8 e 9 dell’art. 42 della l. R.V. n. 11/2013), tali per cui ora non sono più previsti i progetti strategici che dovevano essere finanziati mediante un (mai attivato) fondo di rotazione del turismo. Conseguentemente, è abrogata la norma della legge urbanistica che qualificava come di “interesse regionale” i progetti che avrebbero costituito variante ai piani urbanistici e territoriali (art. 26, co. 2-ter l. R.V. n. 11/2004 e ss.mm.ii.).
Viene prevista poi una disciplina transitoria per quei progetti strategici che fossero già stati presentati in Regione e dichiarati tali con delibera di Giunta, prevedendo che gli stessi possano concludersi mediante accordo di programma (art. 32 l. R.V. n. 35/2001). Viene richiamata la disciplina sul consumo di suolo per evidenziare che, per tali progetti strategici, è possibile derogare agli ambiti di urbanizzazione consolidata e ai relativi limiti, ferme restando le misure di mitigazione e di compensazione.
Legge R.V. n. 13/2021:
La normativa de qua ha invece per oggetto modifiche all’art. 34 l. R.V. n. 12/2009, riguardante l’esecuzione e la manutenzione delle opere idrografiche minori. In particolare, la Regione, mediante l’intervento della Giunta, si fa promotrice di accordi di programma con i Comuni e i Consorzi di Bonifica volti alla progettazione ed esecuzione degli interventi di manutenzione che sarebbero di competenza dei privati. Si aggiunge quindi che l’approvazione degli interventi da parte del Comune costituisce dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità degli interventi, i cui relativi oneri, nel caso di inerzia dei privati, sono loro imputati.
Post di Alessandra Piola - avvocato
Il T.A.R. ricorda quando le controversie che concerno il regime idrico permangono al Giudice Amministrativo o devono essere devolute al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Piemonte ricorda che la valutazione in merito alla sussistenza di affidabilità di un privato nella custodia di un’arma da fuoco è oggetto di ampia discrezionalità da parte della Pubblica Amministrazione, anche a prescindere da un’eventuale configurabilità della fattispecie concreta come reato di omessa custodia.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il Comune di Spinea ha organizzato per giovedì 10 giugno 2021, ore 9.00 – 13.30, un seminario online sulla circolare regionale n. 1 del 19.04.2021, riguardante la L.r.14/2019“Veneto 2050”.
Relatori: avv. Stefano Bigolaro, avv. Domenico Chinello e avv. Alessandro Veronese
Coordinatore scientifico: arch. Fiorenza Dal Zotto
Pubblichiamo il programma e la locandina con le modalità per l'iscrizione
Il TAR Catania ha ricordato che la richiesta di accesso agli atti ex artt. 22 ss. l. 241/1990 deve essere motivata, in particolare con l’indicazione della situazione qualificata di cui è portatore il soggetto istante.
Nel caso di specie, è stato ritenuto legittimo il diniego di accesso agli atti opposto ad un’istanza motivata con un generico riferimento ad un giudizio civile di cui non era neppure specificato l’oggetto.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Trento ricorda i presupposti giuridici che regolano la cd. proroga tecnica e l’istituto di revisione dei prezzi di gara.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Piemonte si è espresso in merito ai rapporti sussistenti tra il provvedimento di DASPO e il procedimento penale di cui tale atto costituisce conseguenza amministrativa.
Da una parte rileva che l’archiviazione del procedimento penale non comporta automaticamente la decadenza o, comunque, l’illegittimità del DASPO adottato dall’Autorità, poiché gli standard probatori richiesti sono diversi (l’“oltre ogni ragionevole dubbio” penale contrapposto all’amministrativa “preponderanza dell’evidenza”). Dall’altra, però, evidenzia che una durata dell’interdizione fondata solamente sull’impianto accusatorio del procedimento penale, nel caso di archiviazione dello stesso, dovrà essere rivista, tenendo conto dei comportamenti contestati.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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