Concorsi pubblici e soggetti controinteressati
Il T.A.R. chiarisce quando, nelle procedure concorsuali, sono presenti soggetti controinteressati.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. chiarisce quando, nelle procedure concorsuali, sono presenti soggetti controinteressati.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Sulla GU n.255 del 25-10-2021 è stato pubblicato il decreto del Ministero dell'Interno del 14 ottobre 2021, recante "Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per gli edifici sottoposti a tutela ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, aperti al pubblico, contenenti una o piu' attivita' ricomprese nell'allegato I al decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, ivi individuate con il numero 72, ad esclusione di musei gallerie, esposizioni, mostre, biblioteche e archivi, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139. (21A06278)".
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Il TAR Veneto ricorda che, nell’ipotesi di istanza di condono avente ad oggetto un immobile che abbia occupato un’area di proprietà pubblica, la P.A. ha l’obbligo di esprimersi sulla disponibilità dell’Ente a cedere le relative superfici al privato entro 180 giorni dalla richiesta.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il T.A.R. Milano si sofferma sulla natura giuridica della sanzione pecuniaria prevista dall’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001 che, avendo carattere personale, si aggiunge a quella reale consistente nell’acquisizione dell’opera abusiva e della relativa area in caso di accertata inottemperanza all’ordine di rimessione in pristino.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. declina l’accesso civico generalizzato ed il rito avverso il silenzio serbato dalla P.A. prestando particolare riferimento al rito appalti.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda i presupposti della cd. doppia conformità prevista dall’art. 36 del d.P.R. n. 380/2001, escludendo l’applicazione della cd. sanatoria giurisprudenziale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R si occupa della variazione essenziale di cui all’art. 32 del d.P.R. n. 380/2001 con precipuo riferimento al mutamento della destinazione d’uso, chiarendo se la destinazione d’uso finale non è sanabile, essa dovrà essere ripristinata ex art. 31 del d.P.R. n. 380/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha ricordato che, qualora l’entità del deposito dei materiali e la stabilità della utilizzazione dell’area come deposito emergano con evidenza, si ha una trasformazione permanente dell’assetto edilizio del territorio, necessitante di Permesso di Costruire.
Nel caso di specie, era legittima l’ordinanza di ripristino dei luoghi spiccata nei confronti di una società che aveva realizzato sine titulo un deposito di scarti della propria attività produttiva, di dimensione “tutt’altro che modesta” (sic), in area con destinazione agricola e ricadente entro la fascia di rispetto autostradale.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Segnaliamo il link a una interessante guida all'argomento preparata dallo studio legale Martorana
https://www.studiolegalemartorana.it/guida-operativa-green-pass-sui-luoghi-di-lavoro/
Il T.A.R. Veneto, dopo aver ricordato gli approdi giurisprudenziali formatisi in relazione al termine per impugnare l’aggiudicazione di una concessione in presenza di una domanda di accesso agli atti, stabilisce come deve essere inteso il divieto di commistione tra fra criteri soggettivi di ammissione alla gara e criteri oggettivi afferenti alla valutazione dell'offerta, nonché il concetto dei servizi analoghi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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