Discrezionalità della P.A. nel rilascio del porto d’armi

03 Dic 2021
3 Dicembre 2021

Il TAR Piemonte sottolinea ancora una volta la discrezionalità che caratterizza l’Amministrazione nel rilascio del porto d’armi, in particolare in merito alla capacità di valutare preventivamente – e dunque con funzione cautelare – la possibilità per il soggetto richiedente di abusarne l’uso una volta entratovi legalmente in possesso.

Post di Alessandra Piola – avvocato

I lavori relativi al cappotto termico necessitano dell’autorizzazione paesaggistica?

02 Dic 2021
2 Dicembre 2021

Sul punto evidenziamo due linee interpretative in “apparente” contrasto da parte del Ministero.

Infatti, la Circolare del Ministero della Cultura – Direzione generale archeologia belle arti e paesaggio n. 4 del 04.03.2021, integrando quella n. 42 del 21.07.2017, sembrava aver chiarito che gli interventi relativi al cappotto termico dovevano essere estromessi dall’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica, rientrando nell’esclusione prevista dalla voce A.2dell’allegato A del d.P.R. n. 31/2017 (“interventi sui prospetti o sulle coperture degli edifici, purché eseguiti nel rispetto degli eventuali piani del colore vigenti nel comune e delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti, quali: rifacimento di intonaci, tinteggiature, rivestimenti esterni o manti di copertura; opere di manutenzione di balconi, terrazze o scale esterne; integrazione o sostituzione di vetrine e dispositivi di protezione delle attività economiche, di finiture esterne o manufatti quali infissi, cornici, parapetti, lattonerie, lucernari, comignoli e simili; interventi di coibentazione volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici che non comportino la realizzazione di elementi o manufatti emergenti dalla sagoma, ivi compresi quelli eseguiti sulle falde di copertura. Alle medesime condizioni non è altresì soggetta ad autorizzazione la realizzazione o la modifica di aperture esterne o di finestre a tetto, purché tali interventi non interessino i beni vincolati ai sensi del Codice, art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) limitatamente, per quest’ultima, agli immobili di interesse storico-architettonico o storico-testimoniale, ivi compresa l’edilizia rurale tradizionale, isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici”), allorquando l’incremento di spessore fosse pressoché insignificante o minimale, ovvero non alterasse l’aspetto esteriore anche in termini di finiture.

La recente Circolare del Ministero della Cultura – Soprintendenza archeologia, belle arti paesaggio per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza datata 15.11.2021 prot. 30660, però, ha ulteriormente specificato che gli interventi di isolamento termico non rientrano affatto nella voce A.2, bensì nella voce B.3dell’allegato B del d.P.R. n. 31/2017 (“interventi sui prospetti, diversi da quelli di cui alla voce B.2, comportanti alterazione dell’aspetto esteriore degli edifici mediante modifica delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali o delle finiture esistenti, quali: modifica delle facciate mediante realizzazione o riconfigurazione di aperture esterne, ivi comprese vetrine e dispositivi di protezione delle attività economiche, o di manufatti quali cornicioni, ringhiere, parapetti; interventi sulle finiture esterne, con rifacimento di intonaci, tinteggiature o rivestimenti esterni, modificativi di quelli preesistenti; realizzazione, modifica o chiusura di balconi o terrazze; realizzazione o modifica sostanziale di scale esterne”), ovvero sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica semplificata.

Quindi, si consiglia cautela prima di ritenere non necessaria l’autorizzazione paesaggistica con riferimento agli immobili de quibus.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

circolare 4 del 2021

circolare 42 del 2017

circolare 15.11.2021

Linee-guida per l’applicazione degli articoli 79 e 81 delle Norme Tecniche del PTRC

02 Dic 2021
2 Dicembre 2021

E' stata pubblicata sul Bur n. 159 del 30/11/2021 (Codice interno: 463841) la deliberazione della Giunta Regionale n. 1619 del 19 novembre 2021, recante <Nuovo Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC) approvato con con deliberazione del Consiglio regionale n. 62 del 30 giugno 2020. Approvazione delle "Linee-guida per l'applicazione degli articoli 79 e 81 delle Norme Tecniche del PTRC">

L'articolo 79 riguarda le architetture del Novecento.

L'articolo 81 si occupa dell'adeguamento degli strumenti territoriali e urbanistici:

"ARTICOLO 81 - Adeguamento degli strumenti territoriali e urbanistici
1. Le Province, la Città metropolitana di Venezia e i Comuni, entro 12 mesi dall’entrata in vigore del presente piano, adeguano i propri strumenti territoriali e urbanistici ai contenuti dello stesso, ai sensi dell’articolo 3 e del comma 5 dell’articolo 12, della l.r. 11/2004.
2 L’inutile decorso del termine di cui al comma 1 comporta l’applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell’articolo 30 della l.r. 11/2004.
3. Le Province, la Città metropolitana di Venezia e i Comuni, entro il termine di cui al comma 1, individuano le previsioni degli strumenti territoriali e urbanistici che risultano già adeguate al presente piano e inviano il relativo provvedimento per conoscenza alla Provincia, alla Città metropolitana di Venezia e alla Regione.
4. L’adeguamento degli strumenti territoriali e urbanistici può avvenire anche con più varianti parziali, che devono comunque riguardare singole tematiche o ambiti territoriali omogenei".

DGR 1619 del 19 novembre 2021

Dgr_1619_21_AllegatoA_463841

Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

02 Dic 2021
2 Dicembre 2021

E' stato pubblicato sulla G.U. n. 42/L di martedì, 30 novembre 2021 , il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, recante "Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili".

20211130_285_SO_042

Attuazione della direttiva (UE) 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente. IL

02 Dic 2021
2 Dicembre 2021

E' stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 41/L alla GAZZETTA UFFICIALE del 30 novembre 2021 il decreto legislativo 8 novembre 2021 , n. 196, recante "Attuazione della direttiva (UE) 2019/904, del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente".

20211130_285_SO_041

Alcuni materiali del webinar del 19 novembre 2021 sul D.M. 1444 del 1968

01 Dic 2021
1 Dicembre 2021

Pubblichiamo i documenti al momento disponibili relativi alle relazioni del convegno del 19 novembre 2021 sul D.M. 1444 del 1968, organizzato dall'Ordine degli Architetti di Verona, in collaborazione con Italiaius

Iselle - webinar deroga l'inderogabile - diapositive numerate

Acquasaliente - evoluzione giurisprudenza civile e amministrativa dm 1444 del 1968

Acquasaliente - deroghe dm 1444 del 1968

La A.P. del C.D.S. sul risarcimento del danno per lesione dell’affidamento in un provvedimento favorevole poi annullato in sede giurisdizionale

01 Dic 2021
1 Dicembre 2021

La Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha affermato il seguente principio di diritto: «la responsabilità dell’amministrazione per lesione dell’affidamento ingenerato nel destinatario di un suo provvedimento favorevole, poi annullato in sede giurisdizionale, postula che sia insorto un ragionevole convincimento sulla legittimità dell’atto, il quale è escluso in caso di illegittimità evidente o quando il medesimo destinatario abbia conoscenza dell’impugnazione contro lo stesso provvedimento".

Post di Daniele Iselle

Principii in materia di convalida dell’atto amministrativo

01 Dic 2021
1 Dicembre 2021

Il TAR Piemonte ricorda che la convalida è un atto amministrativo di secondo grado tramite cui la P.A. sana ex tunc un precedente atto invalido. Gli effetti del primo provvedimento vengono dunque mantenuti fermi, ma l’atto di per sé viene meno, con conseguente improcedibilità sopravvenuta del ricorso avverso ad esso, e con la necessità di, eventualmente, impugnare l’atto di convalida.

Un atto di convalida, per venire così identificato, necessita di tre elementi: l’individuazione del vizio da eliminare, l’interesse pubblico tutelato, un termine ragionevole e l’animus convalidandi: in particolare, il vizio può essere di qualunque tipo, non essendo limitata la convalida ai vizi di incompetenza o di forma.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Causa di esclusione e massima partecipazione

01 Dic 2021
1 Dicembre 2021

Il T.A.R cerca di coordinare due principi in apparenza antinomici: l’interpretazione restrittiva delle case di esclusione ed il favor partecipationis.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Il Consiglio di Stato sull’articolo 34 del DPR 380/2001: più che un illecito permanente è un abuso eterno e senza speranza

30 Nov 2021
30 Novembre 2021

Il Consiglio di Stato fa il punto sulla c.d. fiscalizzazione  prevista dall'articolo 34 del D.P.R. 380/2001.

La sentenza rende evidente ancora una volta che, finchè si resterà inchiodati al dogma che tutti gli abusi edilizi non sanati o insanabili, anche quelli di modesto rilievo pratico, sono illeciti permanenti (e da sanzionare con la normativa oggi vigente,  anche se diversa da quella della realizzazione delle opere) sarà impossibile fare un passo in avanti ragionevole e di buon senso in questa materia.

Il Consiglio di Stato ribadisce anche che la possibilità di sostituire la sanzione demolitoria con quella pecuniaria - posta da tale normativa - deve essere valutata dall’amministrazione competente nella fase esecutiva del procedimento, successiva ed autonoma rispetto all'ordine di demolizione.

E il certificato di agibilità non ha effetto sanante.

Post di Daniele Iselle

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