Il TAR Piemonte ricorda che la tutela paesaggistico-ambientale rientra anche nelle competenze del Comune nell’ambito del governo del territorio, e dunque i beni così protetti possono essere oggetto di più forme di tutela, tra loro cumulative. Anzi, la tutela paesaggistica deve, secondo il Giudice, ordinare la pianificazione urbanistica.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Catania ha offerto utili principi in materia: in particolare, ai fini dell’adozione dell’interdittiva non occorre provare l’intervenuta infiltrazione mafiosa, bensì soltanto la sussistenza di elementi sintomatico-presuntivi, da valutarsi unitariamente e dai quali – secondo un giudizio prognostico latamente discrezionale – sia deducibile il pericolo di ingerenza da parte della criminalità organizzata.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il TAR Catania ha ricordato che sussiste l’obbligo in capo al Comune di provvedere sull’istanza di riclassificazione delle aree sottoposte a vincoli espropriativi decaduti. In mancanza, il privato potrà esercitare l’azione avverso il silenzio-inadempimento ex artt. 31 e 117 c.p.a.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il TAR Piemonte ricorda che l’Amministrazione ha l’obbligo – nei limiti previsti dalla legge – di rimborsare le spese legali sostenute dal dipendente pubblico statale nei giudizi che riguardino fatti o atti connessi all’attività di servizio e/o all’assolvimento di obblighi istituzionali, e che si concludano con provvedimento che ne esclude la responsabilità, quale può essere la sentenza penale di assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il T.A.R ricorda quando il cd. proprietari incolpevole dell’abuso edilizio perpetrato da terzi, è comunque soggetto all’ordine demolitorio e di rimessione in pristino.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Catania ha ricordato che, ai sensi della l. 225/1992, anche a seguito delle modifiche apportate con d.lgs. 1/2018, sia il Sindaco sia il Prefetto sono autorità locali di Protezione civile, con un diverso potere di intervento.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il TAR Piemonte ricorda che la disciplina per la regolarizzazione dei soggetti privi di permesso di soggiorno di cui al d.l. n. 34/2020 è di natura eccezionale, potendosi quindi applicare solamente a quelle tipologie di rapporti di lavoro irregolari indicate dalla norma (e dunque nel settore agricolo e connesso, di assistenza alla persona e di lavoro domestico). Inoltre, specifica che l’essere richiedente protezione internazionale non impedisce allo Stato di esercitare i propri poteri in materia di regolazione dei flussi migratori.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il Consiglio di Stato, dopo aver ricordato che la scadenza “decennale” del Piano di lottizzazione rimasto in tutto o in parte inattuato comporta il venire meno della sola dichiarazione di pubblica utilità connessa alle procedure espropriative, ricorda che le rimanenti obbligazioni di carattere urbanistico-edilizie rimangono in vigore, ex art. 17 della l. 1150/1942, al meno finché l’Amministrazione non decide di ri-pianificare diversamente l’area o di ri-confermare il Piano di lottizzazione. Il decorso del tempo, infatti, non trasforma l’area in una cd. zona bianca, altrimenti non si spiegherebbe il potere comunale di agire dinanzi al TAR, ex art. 2932 c.c., per ottenere l’esecuzione in forma specifica delle obbligazioni rimaste inadempiute anche dopo la scadenza del Piano ed in assenza di una differente pianificazione da parte dell’Amministrazione comunale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Catania ha affermato che, anche se l’art. 42-bis T.U. espropri non prevede un avvio del procedimento ad istanza di parte, il privato può comunque sollecitare la P.A. ad adottare l’acquisizione sanante, con conseguente obbligo per la P.A. di provvedere ex art. 2 l. 241/1990. In caso di inerzia, si potrà esperire l’azione avverso il silenzio-inadempimento ex artt. 31 e 117 c.p.a., con la precisazione che la giurisdizione del G.A. si radica in tutte le ipotesi in cui sussista una dichiarazione di pubblica utilità delle opere da realizzare (in mancanza, la giurisdizione spetta al G.O.).
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il TAR Piemonte ricorda che nelle ipotesi di procedura ad evidenza pubblica da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, l’elemento del prezzo è fondamentale, e deve quindi essere in qualche modo indicato. L’applicazione dell’art. 95, co. 7 del d.lgs. n. 50/2016, che eccezionalmente permette di prescindere dall’offerta economica, è possibile solo nei casi in cui il prezzo o il costo fisso sia previsto come immodificabile negli atti di gara (il che non era il caso de quo).
Post di Alessandra Piola – avvocato
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