In un’ipotesi di impugnazione dell’ordinanza di demolizione, il TAR Veneto ha rilevato che la mancata indicazione del titolo edilizio che sarebbe stato richiesto per realizzare le opere è inconferente, se tali opere sono state realizzate senza titolo e in contrasto con le disposizioni in materia di distanze e sulla destinazione di zona.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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La Corte di Giustizia dell’UE, in sede di rinvio pregiudiziale sollevato dal Consiglio di Stato italiano, ha affermato che l’art. 25, par. 1 della dir. 2006/123/CE, cd. direttiva servizi, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa nazionale – come l’art. 5 l. 39/1989 – che prevede, in via generale, un’incompatibilità tra l’attività di mediazione immobiliare e quella di amministratore di condomini, esercitate congiuntamente.
Con nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 36/0011063/AVV-L-205 del 27 settembre 2024 è stato approvato di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e con il Ministero della giustizia, ai sensi dell’art. 3, co. 2 d.lgs. 509/1994, il testo del regolamento unico della previdenza forense come modificato dalla delibera n. 13 adottata dal Comitato dei delegati della Cassa forense in data 23 maggio 2024.
Il TAR Palermo ha affermato che il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni compiute in sede di attribuzione del punteggio nell’ambito del metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa sia circoscritto ai soli casi di manifesta e macroscopica erroneità o irragionevolezza, in considerazione della natura tecnico-discrezionale di tale attività, cosicché gli apprezzamenti compiuti dalla Commissione di gara non possono essere sostituiti da valutazioni di parte. Pertanto, è precluso al G.A. l’esercizio di un sindacato sostitutivo sulle valutazioni della Commissione, essendogli consentito soltanto un vaglio preliminare (e in questo senso “sommario”) di ragionevolezza ed illogicità, volto a verificare se le censure mosse disvelino un’abnormità della valutazione, del tutto illogica e/o parziale, o un manifesto travisamento dei fatti.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Palermo ha affermato che, se è vero che la difformità dell’offerta rispetto alle caratteristiche tecniche previste nel capitolato di gara per i beni da fornire può risolversi in un aliud pro alio idoneo a giustificare, di per sé, l’esclusione dalla selezione anche in assenza di una espressa comminatoria espulsiva, tuttavia questo rigido automatismo opera nel solo caso in cui le specifiche tecniche previste nella legge di gara consentano di ricostruire con esattezza il prodotto richiesto dalla P.A. e di fissare in maniera analitica ed inequivoca determinate caratteristiche tecniche come obbligatorie, e quindi laddove la disciplina di gara preveda qualità del prodotto che con assoluta certezza si qualifichino come parametri di conformità minimi ed essenziali.
Viceversa, laddove questa certezza non vi sia e sussista un margine di ambiguità circa l’effettiva portata delle clausole del bando, riprende vigore il principio residuale che impone di preferire l’interpretazione della lex specialis maggiormente rispettosa del principio del favor partecipationis e dell’interesse al più ampio confronto concorrenziale, oltre che della tassatività - intesa anche nel senso di tipicità ed inequivocabilità - delle cause di esclusione.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Palermo ha affermato che spetta al G.O. conoscere della controversia sugli atti con cui la Stazione appaltante, nell’ambito del controllo sulla regolare esecuzione del servizio di collegamento delle isole via traghetto, ravvisava una serie di corse omesse e disponeva quindi il relativo recupero delle spese, decurtando conseguentemente la rata relativa alla prestazione del servizio per quel periodo.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Palermo, in materia di contenzioso appalti, ha affermato che, a fronte del rigetto del ricorso principale, anche come implementato da motivi aggiunti, la controinteressata conserva integra la propria posizione giuridica soggettiva sostanziale, rendendo inutile una eventuale sentenza di accoglimento del suo ricorso incidentale, cosicché quest’ultimo può essere dichiarato improcedibile.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il Presidente della Corte costituzionale Augusto Barbera ha fissato, per l’udienza pubblica del 12 novembre 2024, la discussione delle questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Puglia e dalla Toscana sulla l. 86/2024, concernente l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’art. 116, co. 3 Cost.
La Corte ha comunicato che intende fissare nel medesimo giorno l’udienza pubblica di discussione delle questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Sardegna e dalla Campania riguardanti la stessa legge.
Il TAR Veneto ricorda che, anche qualora si sia già concretamente formata la volontà dell’Amministrazione a seguito di sua inerzia (cd. silenzio significativo, che nel caso di istanza di sanatoria equivale al rigetto), la P.A. può sempre adottare un provvedimento espresso, in quanto il relativo potere non si è mai esaurito.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il T.A.R. ha confermato la decadenza di una concessione marittima laddove il concessionario aveva omesso di rispettare alcune condizioni della concessione demaniale, ai sensi dell’art. 47 del Codice della navigazione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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