Il TAR Veneto ha offerto utili principi sull’iter dei PUA redatti e presentati solo da una parte “qualificata” degli aventi titolo e precisamente da un insieme di proprietari che rappresentino almeno il 51% del valore degli immobili ricompresi nell’ambito, in base al relativo imponibile catastale e, comunque, che rappresentino almeno il 75% delle aree inserite nell’ambito medesimo (all’art. 20, co. 6 l.r. Veneto 11/2004).
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Veneto ha annullato un Piano di lottizzazione (PdL) che era stato approvato nonostante la compagine dei proponenti non rappresentasse il 75% delle aree inserite nell’ambito soggetto a PUA (come richiesto dall’art. 20, co. 6 l.r. Veneto 11/2004), in quanto, nel tempo intercorso tra la sua adozione e la sua approvazione, un proprietario aveva revocato la procura in precedenza conferita ai progettisti per la presentazione degli atti relativi al PUA.
L’accordo tra i proprietari costituisce un elemento essenziale del PUA, ai sensi dell’art. 1372 c.c., e lo stesso dicasi per le modificazioni del Piano, per cui non rileva che una delle parti abbia o no concreto interesse alla modificazione, né si può prescindere dal suo consenso sindacando l’interesse che essa possa avere alla modificazione.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Veneto ha affermato che, qualora i provvedimenti di adozione e approvazione di un PUA (nel caso di specie, un PdL) nonché di adozione e approvazione della relativa variante al PRG incidano in via diretta sulle aree di proprietà di privati contrari al progetto, questi ultimi hanno interesse a partecipare alla formazione del piano di iniziativa privata, ossia all’individuazione e scelta delle soluzioni da introdurre, o, comunque, a subirne le previsioni solo ove legittimamente adottati con la partecipazione della maggioranza prescritta ed a contestare in sede giurisdizionale le determinazioni ritenute illegittime.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Nel caso di specie, avente ad oggetto un Piano particolareggiato, a chiusura dell’attuazione del comparto, il Comune ordinava ai privati l’esecuzione delle opere non ancora eseguite, previa presentazione di SCIA, con monetizzazione della quota residua.
Tale atto veniva impugnato da alcuni proprietari. Gli altri, però, eseguivano le attività prescritte dal Comune, con conseguente estinzione del credito urbanizzativo vantato dall’Ente locale.
Il TAR Veneto ha dichiarato il ricorso improcedibile.
I ricorrenti eccepivano però che l’interesse alla decisione del ricorso permaneva, alla luce dell’azione di rivalsa ventilata dai proprietari esecutori degli obblighi.
Il TAR ha risposto che, poiché il ricorso alla giustizia rappresenta l’extrema ratio e il danno paventato dal ricorrente deve essere concreto e attuale, non sussiste interesse al ricorso qualora esso sia meramente potenziale e strumentale alla definizione di questioni correlate a situazioni future e incerte che, nella fattispecie in esame, dipendevano da un’iniziativa giurisdizionale del tutto ipotetica, quindi inidonea a configurare l’interesse de quo.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il T.A.R. Milano, dopo aver ricordato gli ampi poteri discrezionali della pianificazione urbanistica comunale, ha statuito che un’area a verde agricolo non deve necessarie essere utilizzata ai fini agricoli, ma può essere impressa per il perseguimento di esigenze di ordinato governo del territorio, legate alla necessità di impedire ulteriori edificazioni, ovvero di garantire l’equilibrio delle condizioni di vivibilità, assicurando la quota di valori naturalistici e ambientali necessaria a preservare tale equilibrio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
In base alla l.r. Veneto 11/2004, al PAT sono demandate le scelte strategiche di assetto e di sviluppo del territorio comunale, mentre al P.I. è riservata la disciplina puntuale degli interventi di organizzazione e trasformazione.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Veneto ha affermato che, nel caso di discrasie tra la parte normativa e la parte grafica di uno strumento urbanistico, è applicabile la regula iuris secondo cui va data prevalenza alla disposizione normativa rispetto al segno grafico. Trattasi di un indirizzo ermeneutico coerente con il principio gerarchico delle fonti normative e che si affianca a quello per il quale, in ossequio al principio generale di tutela dell’affidamento, in caso di contrasto tra tavole planimetriche allegate allo strumento urbanistico, il dubbio circa la disciplina di piano da applicare ad una determinata area va risolto nel senso meno oneroso per la proprietà.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Veneto ha affermato che l’art. 48, co. 5 e 5-bis l.r. Veneto 11/2004 si interpretano nel senso che le previsioni del PAT, in quanto aventi comunque funzione di regolamentazione generale della destinazione ed utilizzo dell’ambito territoriale di riferimento, prevalgono oggettivamente sulle previsioni del PRG precedente.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il T.A.R. ricorda che le varianti urbanistiche al PRG/PI, al pari dell’approvazione/adozione del PUA, devono essere tempestivamente impugnate nei termini di legge.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Veneto ha affermato che l’onere di dimostrare in modo rigoroso il pregiudizio per la parte conforme spetta al destinatario dell’ordine di demolizione.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.AccettoRead More
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
Commenti recenti