Indice fondiario ed edificabilità
Il T.A.R. affronta alcune questioni che chiariscono il rapporto sussistente tra l’indice fondiario di un’area e la volumetria edificatoria residua.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. affronta alcune questioni che chiariscono il rapporto sussistente tra l’indice fondiario di un’area e la volumetria edificatoria residua.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto ricorda che il c.d. soccorso istruttorio non può essere utilizzato dalla stazione appaltante per sanare le carenze dell’offerta tecnica e/o economica. Nel caso di specie l’offerente aveva presentato un’offerta che non rispecchiava l’arco temporale per l’esecuzione dei lavori previsto dal bando di gara.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. chiarisce la portata interpretativa dell’art. 50, c. 8 del D. Lgs. n. 267/2001, secondo cui: “sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio il sindaco e il presidente della provincia provvedono alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune e della provincia presso enti, aziende ed istituzioni”.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Pubblichiamo il testo approvato dal Consiglio Regionale.
La legge deve ora essere promulgata e pubblicata sul BUR.
Confindustria Vicenza e l'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Vicenza, in collaborazione con ItaliaIUS, hanno organizzato un convegno sulla nuova Legge regionale del Veneto sul consumo del suolo.
Il convegno si terrà presso la Fiera di Vicenza lunedì 26 giugno 2017 dalle ore 8.45 alle ore 14.00.
E' stato chiesto l'accreditamento agli Ordini degli Architetti, degli Ingegneri e degli Avvocati.
Pubblichiamo una locandina provvisoria: quella definitiva e le modalità di iscrizione verranno divulgate successivamente.
Il T.A.R. Milano, con riferimento al terzo condono edilizio, chiarisce quando i lavori possono considerarsi ultimati, a chi spetta dimostra la data di ultimazione degli stessi e, in che limiti, sono ammessi interventi successivi sull’immobile non ancora condonato. Nel caso di specie le questioni riguardavano il manto di copertura di un annesso rustico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Brescia ricorda che per tutelare i beni comunali demaniali, ex art. 823 c.c., l’autotutela possessoria è un rimedio alternativo all’azione possessoria
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto afferma che l’accesso alla documentazione amministrativa di un offerente non può essere differito dalla stazione appaltante sino al momento dell’aggiudicazione definitiva. L’art. 53, c. 2, lett. c) del D. Lgs. n. 50/2016, ove dispone che “Fatta salva la disciplina prevista dal presente codice per gli appalti secretati o la cui esecuzione richiede speciali misure di sicurezza, il diritto di accesso è differito: … c) in relazione alle offerte, fino all’aggiudicazione”, si riferisce solo alla busta contente le offerte tecniche ed economiche, ma non a quella relativa ai requisiti soggettivi e la documentazione prettamente amministrativa.
Nella stessa ordinanza il Collegio afferma che la facoltà di azionare la tutela in materia di accesso ai documenti anche in pendenza di giudizio ex art. 116, comma 2, c.p.a. può essere riconosciuta solo alla parte ricorrente nel giudizio principale e non anche al controinteressato.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
L'art. 34 comma 2-ter del d.p.r. n° 380 del 2001 stabilisce che non si ha parziale difformità del titolo abilitativo in presenza di violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che non eccedano per singola unità immobiliare il 2 per cento delle misure progettuali.
Il TAR Veneto precisa che, nel caso di un complesso di edifici, la variazione va calcolata solo rispetto all'edificio in questione e non a tutto l'insieme degli edifici.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
L'articolo 26 del D.P.R. 380 del 2001 stabilisce che: "1. Il rilascio del certificato di agibilita' non impedisce l'esercizio del potere di dichiarazione di inagibilita' di un edificio o di parte di esso ai sensi dell'articolo 222 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265".
Il citato articolo 222 stabilisce che: "Il Podestà, sentito l'ufficiale sanitario o su richiesta del medico provinciale, può dichiarare inabitabile una casa o parte di essa per ragioni igieniche o ordinarne lo sgombero".
Il TAR Veneto precisa che le disposizioni si applicano anche agli edifici diversi dalle case di abitazione (nel caso specifico un allevamento).
Il TAR afferma anche che la dichiarazione di inagibilità deve contemperare gli interessi delle parti (e ha ritenuto corretta la procedura effettuata dal comune, che prima aveva invitato a eliminare le situazioni di insalubrità e poi, a fronte della inerzia dell'interessato, aveva dichiarato l'inagibilità a decorrere dal 90° giorno successivo, per dare ancora tempo per regolarizzare la situazione).
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