Sui giudizi della Sovrintendenza
Il T.A.R. Brescia fa il punto sui vizi che possono interessare i giudizi espressi dalla Sovrintendenza. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Brescia fa il punto sui vizi che possono interessare i giudizi espressi dalla Sovrintendenza. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R., con riferimento al c.d. terzo condono edilizio, afferma che il diniego della Sovrintendenza non autorizza il Comune ad emettere sic et simpliciter l’ordine demolitorio, essendo necessario il previo diniego espresso dell’istanza di condono. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Friuli Venezia Giulia si occupa di alcuni interventi liberalizzati a seguito dell’entrata in vigore degli artt. 2 e 13, comma 3, del D.P.R. n. 31 del 2017. In particolare non è necessaria l’autorizzazione paesaggistica al fine di poter occupare il suolo pubblico antistante un bar con elementi di arredo quali tavoli, sedie, fioriere e ombrelloni.
Il Consiglio di Stato ritiene corretto che i provvedimenti sanzionatori in materia di vincolo paesaggistico siano emanati dal responsabile dell’ufficio edilizia, in quanto solo i provvedimenti autorizzatori richiedono la separazione delle funzioni. Post di Dario Meneguzzo – avvocato
Il Consiglio di Stato conferma che un immobile abusivo dal punto di vista edilizio deve essere valutato oggi anche dal punto di vista paesaggistico, anche il vincolo paesaggistico sia stato apposto successivamente alla realizzazione dell’opera. Post di Dario Meneguzzo – avvocato
Il T.A.R., dopo aver ricordato il forte potere discrezionale della Soprintendenza, afferma che le valutazioni della Soprintendenza devono coordinarsi e considerare anche i vincoli urbanistici. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Brescia ricorda come devono essere intesi i concetti di “superfici o volumi utili” previsti dall’art. 167 del D. Lgs. n. 42/2004 per poter ottenere la compatibilità paesaggistica. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Brescia precisa che anche i tralicci per le comunicazioni devono inserirsi in maniera armoniosa nel paesaggio circostante. Nella stessa sentenza il Collegio afferma che, in materia paesaggistica, p difficilmente riscontrabile il vizio di disparità di trattamento, perché ogni caso è a sé. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Segnaliamo una interessante sentenza del TAR Veneto sulla legittimazione del comune a impugnare i provvedimenti in materia ambientale. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto dichiara illegittimo un articolo del piano d’area che, dopo avere riconosciuto il valore paesaggistico di un’area, tuttavia ne ammette le attività estrattive, sia pure al vago fine di mettere in ordine le parti degradate (da una precedente autorizzazione di cava annullata dal G.A.): da queste parti si direbbe: “peszo el tacòn del sbrego”. […]
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