Titolo edilizio e piena conoscenza ai fini della sua impugnabilità
Il T.A.R. ricorda quando si forma la piena conoscenza di un titolo edilizio. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. ricorda quando si forma la piena conoscenza di un titolo edilizio. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto ha ricordato che l’azione avverso il silenzio-inadempimento deve essere proposta entro un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento (art. 31, co. 2 c.p.a.). Decorso l’anno, al privato non rimane che ripresentare l’originaria istanza. Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto evidenzia che costituisce principio generale quello che impone alla P.A. di astenersi dal reprimere un abuso edilizio in pendenza di un procedimento di sanatoria, al fine di non vanificare l’eventuale titolo successivo ex art. 36 T.U. Edilizia. Tale principio, lo si rileva, parrebbe prevalere anche in presenza di un giudizio di ottemperanza. […]
Il TAR Veneto evidenzia quale sia l’ordine di esame dei ricorsi, principale e incidentale: alla luce anche dell’orientamento della CGUE, va analizzato dapprima il ricorso principale, in quanto la sua eventuale infondatezza comporta l’improcedibilità del ricorso incidentale, e in quanto – anche qualora trattasi di ricorso incidentale avente natura escludente – il ricorso incidentale potrebbe […]
Il TAR Veneto ricorda che l’accoglimento dell’azione di ottemperanza non comporta, automaticamente, anche l’accoglimento della domanda di pagamento della penalità di mora: sussiste infatti una certa discrezionalità nella decisione del Giudice, che può valutare il merito della mora de qua. Nel caso di specie, è stata rigettata la relativa domanda, poiché il ricorso era stato […]
Il TAR Catania si è occupato del ricorso avanzato da un privato cittadino che, avendo subito il danneggiamento della propria automobile, parcheggiata presso la struttura ospedaliera, aveva chiesto di accedere alle immagini di videosorveglianza Post di Diego Giraldo – avvocato
Il TAR Veneto sottolinea che l’atto amministrativo adottato a seguito di ordinanza cautelare del TAR, con una nuova attività istruttoria, deve considerarsi atto confermativo proprio, oggetto di impugnazione con motivi aggiunti (e con conseguente improcedibilità sopravvenuta del ricorso avverso il provvedimento precedentemente adottato). Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto rileva che la mera presentazione di una nuova istanza per il rilascio di un titolo edilizio (con apertura del relativo procedimento) non rende automaticamente improcedibile il ricorso presentato avverso il precedente diniego: e infatti, l’interesse si trasferirà sul provvedimento conclusivo successivo solamente una volta che il relativo procedimento si sarà chiuso. Post […]
Il TAR Veneto afferma che, in analogia con la disciplina in materia di procedure ad evidenza pubblica, nel caso di una delibera di Giunta Comunale per la presentazione delle istanze di PUA, che non impedisce la riproposizione di quella del privato, tale delibera potrà essere impugnata solo insieme al provvedimento conclusivo qualora ritenuto lesivo. La […]
Il TAR Veneto esclude che sia risarcibile il risarcimento del danno da provvedimento illegittimo nel caso in cui l’annullamento giudiziale del provvedimento sia sufficiente a soddisfare l’interesse del privato, poiché con esso veniva confermata l’edificabilità delle aree (la richiesta di risarcimento, peraltro, era stata presentata in via subordinata all’accoglimento di uno dei motivi di ricorso). […]
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