Qual è il fondamento giuridico della perequazione?
Il T.A.R. analizza la natura giuridica della perequazione, soffermandosi sulla distinzione tra cessione perequativa e cessione compensatiativa.
Il T.A.R. analizza la natura giuridica della perequazione, soffermandosi sulla distinzione tra cessione perequativa e cessione compensatiativa.
Il T.A.R. si sofferma sulla definizione dei soggetti controinteressati e sulla loro presenza (oppure no) nel caso di impugnazione di uno strumento urbanistico.
Il TAR ritiene che la Giunta sia competente in materia di piani attuativi solo quando si tratta di approvarli (in quanto conformi allo strumento urbanistico). Invece, qualora si trattasse di negarne l’approvazione per mancanza di conformità, la competenza spetterebbe al consiglio comunale.
Il Consiglio di Stato afferma che: “I primi tre commi dell’art. 146 del dLgs. n. 142/2004…. per la loro valenza generale ed onnicomprensiva impediscono di ritenere che il piano attuativo di iniziativa privata non sia soggetto alla prescritta autorizzazione paesaggistica…”.
Il T.A.R. Milano si occupa delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Nella sentenza che si commenta il Collegio si sofferma sulla loro diversità strutturale e giunge ad affermare che occorre un precisa convenzione tra privato e Pubblica Amministrazione per scomputare totalmente e/o parzialmente queste opere tra di loro.
Il TAR Veneto precisa che, se il soggetto che ha firmato una convenzione urbanistica cede l’area oggetto dell’intervento, egli rimane obbligato verso il comune in solido col nuovo acquirente sia per la realizzazione delle opere di urbanizzazione sia per le monetizzazioni e ne spiega le ragioni giuridiche. Il TAR sembrerebbe affermare che il cedente è […]
Il caso esaminato dal TAR Veneto è quello di un soggetto che in una convenzione urbanistica si era impegnato a versare al comune l’importo di euro 117.987 a titolo di monetizzazione, in quattro rate. Nel frattempo l’area è stata sequestrata dal giudice penale per il reato di discarica abusiva (art. 255, comma 3, del D. Lgs. n. 152 […]
IL TAR Milano ritiene che sia legittima la clausola della convenzione per l’attuazione di un piano di lottizzazione che ponga a carico dei lottizzanti l’obbligo di manutenzione delle aree di loro proprietà, anche se soggette a servitù di uso pubblico a favore del Comune. Gli interessati avevano provato a sostenere la violazione di varie disposizioni del codice civile […]
Il TAR Veneto ritiene che in alcuni casi il termine per impugnare un PUA decorra non dalla sua pubblicazione all’albo, ma dalla specifica comunicazione rivolta agli interessati. Questo avviene per i soggetti direttamente incisi dalle disposizioni del piano attuativo.
La Corte di appello di Venezia afferma interessanti principi in materia di previsioni di zonizzazione contenute negli strumenti urbanistici. In particolare, la Corte, seguendo l’insegnamento della Corte di Cassazione, dice che le zonizzazioni previste dagli strumenti urbanistici si presumono avere natura conformativa e non espropriativa, fatta salva la prova contraria, che si può fornire mostrando […]
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