Piano e vincoli
Il T.A.R. ricorda la distinzione tra i cd. vincoli ricognitivi e quelli cd. costitutivi che la Pubblica Amministrazione può inserire nei propri strumenti urbanistici generali. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. ricorda la distinzione tra i cd. vincoli ricognitivi e quelli cd. costitutivi che la Pubblica Amministrazione può inserire nei propri strumenti urbanistici generali. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Brescia fornisce l’interpretazione dell’art. 30 comma 3 bis d.l. n. 69/2013 secondo cui: “Il termine di validità nonché i termini di inizio e fine lavori nell’ambito delle convenzioni di lottizzazione di cui all’articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, ovvero degli accordi similari comunque nominati dalla legislazione regionale, stipulati sino al 31 […]
Il T.A.R. ricorda le modalità giuridiche da seguire per modificare una convenzione urbanistica. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto evidenzia che il potere derogatorio del Piano Casa (l. R.V. n. 14/2009 e ss.mm.ii.) non si estende fino a privare di effetti un Piano di Recupero, in quanto lo stesso non è espressamente indicato tra i parametri dichiarati derogabili dalla normativa regionale (che, per la loro natura eccezionale, non sono estensibili analogicamente). […]
Il TAR Veneto ricorda alcuni principii in materia di piani di recupero: in particolare, trattandosi di disciplina urbanistica, possono essere motivati anche solo facendo riferimento ai criteri generali che hanno ispirato il PRG; inoltre, possono avere ad oggetto non solo il (la maggior parte delle volte visibile) recupero edilizio, ma anche il recupero urbanistico, che […]
Pubblichiamo una nota dell’avv. Dario Meneguzzo sul permesso in deroga agli strumenti urbanistici relativamente alle destinazioni d’uso, ai sensi dell’art. 14 del D.P.R. 380/2001, e al suo rapporto con i commi da 9 a 14 dell’art. 5 del decreto legge 70 del 2011. Il permesso in deroga agli strumenti urbanistici relativamente alle destinazioni d’uso sentenza […]
Il TAR Veneto ha offerto una pregevole ricostruzione dell’istituto del Piano di recupero, a partire dall’art. 27 l. 457/1978, rubricato Individuazione delle zone di recupero del patrimonio edilizio esistente. Anche in questo ambito si esplica l’amplissima discrezionalità del Comune in materia di pianificazione urbanistica. Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Li ha posti il TAR Veneto. Nel caso di specie il Comune, dopo aver approvato il Piano di Lottizzazione presentato dal privato proprietario di un’area, scopriva che su di essa insisteva un vincolo per la tutela indiretta di un bene culturale, pertanto era costretto ad annullare in autotutela il PdL. Post di Alberto Antico – […]
Nel caso di specie, vi erano due società proprietarie di due lotti appartenenti ad un unico ambito di lottizzazione, ricadente in Z.T.O. “area per attrezzature stradali”, soggetto ad intervento unitario mediante preventiva approvazione di un progetto di massima, previa stipulazione di una apposita convenzione. Una delle due società chiedeva e otteneva un PdC per la […]
Il T.A.R. ricorda che, se in seguito all’impugnazione di una previsione urbanistica il Comune adotta/approva un nuovo Piano che sostituisce interamente la previsione impugnata, l’interesse al ricorso viene ex se meno. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
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