Quando un pergolato va qualificato come nuova costruzione
Il TAR si sofferma sul criterio per distinguere tra un pergolato che costituisce un arredo da giardino e uno che va qualificato come nuova costruzione.
Il TAR si sofferma sul criterio per distinguere tra un pergolato che costituisce un arredo da giardino e uno che va qualificato come nuova costruzione.
Il TAR afferma che, ai fini del rispetto del termine di ultimazione delle opere abusive alla data del 31 marzo 2003, nel caso di opere interne abusive con variazione di destinazione d’uso, ciò che rileva ai fini del rilascio del condono edilizio è che l’immobile deve risultare già fornito di quanto indispensabile a rendere effettivamente possibile un uso diverso da quello […]
Il T.A.R. afferma che se l’opera abusiva è stata realizzata in assenza di un permesso di costruire ex art. 31 del D.P.R. n. 380/2001 – e non in sua difformità – l’unica sanzione applicabile è la demolizione.
Il T.A.R. afferma che l’ordinanza di demolizione, di regola, non deve necessariamente essere notificata anche al c.d. proprietario incolpevole dell’abuso edilizio. Nella medesima sentenza il Collegio chiarisce che, di regola, l’ordinanza de qua non deve nemmeno necessariamente contenere l’indicazione dell’area di sedime che verrà eventualmente acquisita dal Comune in caso di inottemperanza. Infine chiarisce che […]
Il TAR ricorda che in materia di abusi edilizi l’ordine di demolizione non richiede una particolare motivazione, perchè è un atto dovuto, ad eccezione del caso in cui sussista un legittimo affidamento (nel qual caso non sempre è possibile ordinare la demolizione). Il TAR precisa anche che per avere un legittimo affidamento non basta che […]
Il TAR esclude che l’applicazione della sanzione demolitoria agli abusi di antica data violi il principio di irretroattività delle sanzioni amministrative, in quanto gli abusi costituiscono un illecito permanente. Il TAR evidenzia anche che la sanzione demolitoria era già prevista dall’articolo 32 della L. n. 1150/1942.
Il TAR esclude che un magazzino agricolo di 100 mc sia considerabile una pertinenza di altri edifici presenti sul fondo agricolo e si sofferma sul concetto di pertinenza (ai fini del condono edilizio del 1993).
Il T.A.R. ricorda che, per annullare in autotutela un titolo edilizio, non occorre sempre porre in essere né la comunicazione di avvio del procedimento né una particolare motivazione dell’interesse pubblico.
Il T.A.R. ricorda che, se non vi è un comportamento colposo o doloso anche del c.d. proprietario incolpevole del sito non autore dell’illecito edilizio, il Comune non può disporre nei suoi confronti l’acquisizione gratuita dell’opera abusiva e dell’area di sedime.
Il TAR, barcamenandosi un po’ tra i concetti, arriva alla ragionevole conclusione che per le opere interrate, anche se valutabili in termini di volume o superficie, non opera il divieto di sanatoria paesaggistica postuma previsto dall’art. 167 comma 4 lett. a) del D.Lgs 42 del 2004, nonostante il contrario parere del Consiglio di Stato.
Commenti recenti