No alla sanatoria giurisprudenziale
Il T.A.R. Milano ribadisce, con fermezza, che la sanatoria edilizia richiede la c.d. doppia conformità, non essendo ammissibile la sanatoria giurisprudenziale. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Milano ribadisce, con fermezza, che la sanatoria edilizia richiede la c.d. doppia conformità, non essendo ammissibile la sanatoria giurisprudenziale. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Lo afferma la Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 342 depositata il 07.01.2019, qui allegata e commentata Post di Diego Giraldo – avvocato
Il T.A.R. Veneto afferma che l’agibilità di un immobile presuppone anche la sua regolarità urbanistico-edilizia. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Palermo ha ribadito alcuni principi consolidati in giurisprudenza, a proposito dell’ordinanza di demolizione: Essa non richiede la comunicazione di avvio del procedimento, né una motivazione più ricca rispetto all’indicazione dell’abuso, né la ponderazione dell’interesse privato rispetto all’interesse pubblico; Essa non deve già indicare con precisione l’area di sedime che verrà acquisita al patrimonio […]
Secondo il TAR Veneto l’ipotesi in cui il titolo edilizio sia stato rilasciato nella consapevolezza della necessità dell’autorizzazione paesaggistica è del tutto diverso e produce conseguenze giuridiche differenti dal caso in cui il permesso di costruire sia stato rilasciato dal Comune sull’erroneo convincimento della non necessità dell’autorizzazione paesaggistica. Solo nel secondo caso, l’opera eseguita senza […]
Il T.A.R. Milano ricorda che, nel rilasciare il condono edilizio, non è necessario il parere della C.E.C., le ulteriori opere eseguite sull’immobile non regolarizzato seguono la sorte delle precedenti abusive, non ci si può basare sulle dichiarazioni sostituiva di notorietà e si può formare per silenzio-assenso solo se completo di tutti gli elementi. Post di […]
Come noto, il Comune non gode di alcuna discrezionalità nella repressione degli abusi edilizi, non essendo un affidamento “qualificato” da tutelare in capo al privato connesso al mero decorso del tempo. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
La giurisprudenza è granitica nel negare la possibilità di ottenere la sanatoria di un’opera abusiva che insiste sulla c.d. fascia di rispetto idraulico. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Palermo ha esaminato un caso di silenzio-diniego dell’Amministrazione su un’istanza di sanatoria edilizia ex art. 36 T.U. edilizia, precisando che non può configurarsi il vizio del difetto di motivazione. Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Brescia ricorda che si può ottenere la compatibilità paesaggistica delle opere abusive solo se i volumi o le superfici realizzate siano di modesta entità. La sentenza è interessante perché invita le Amministrazioni ad applicare con “ragionevolezza” i rigidi principi che regolamentano la compatibilità paesaggistica. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
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