APS e destinazione urbanistica
Le Associazioni di Promozione Sociale possono insediarsi in ogni zona urbanistica del territorio comunale.
Segnaliamo sul punto una sentenza del TAR Milano.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Le Associazioni di Promozione Sociale possono insediarsi in ogni zona urbanistica del territorio comunale.
Segnaliamo sul punto una sentenza del TAR Milano.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. riconosce la giurisdizione ordinaria sui provvedimenti che impongono la rimozione dei mezzi pubblicitari abusivi e sulle sanzioni pecuniarie corrispondenti.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Milano si sofferma sul termine previsto dall’art. 23, c. 6 del d.P.R. n. 380/2001 per inibire gli effetti di una SCIA illegittima perché incompleta e/o in contrasto con lo strumento urbanistico. Pur dando atto dei diversi orientamenti giurisprudenziali, il Collegio ritiene che, nei trenta giorni decorrenti dal deposito, il Comune debba non solo adottare l’atto inibitorio, ma anche notificarlo al destinatario.
Personalmente ritengo la soluzione poco ragionevole.
Quid iris se il destinatario è irreperibile, si rifiuta di ricevere l’atto o se la c.d. compiuta giacenza si forma dopo lo spirare del tento giorno? L’inibitoria è legittima o no?
Non sarebbe più ragionevole ritenere sufficiente la sola adozione dell’atto amministrativo entro il termine di 30 giorni?
Voi cosa ne pensate?
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Una sentenza del TAR Veneto dice di no, distinguendo tra rinuncia rituale e irrituale.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Una sentenza del TAR Veneto chiarisce quando ricorrono i presupposti per applicare tale sanzione.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. ricorda che i poteri del Questore in sede di rilascio di porto d’armi sono connotati da ampia discrezionalità amministrativa.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Pubblichiamo lo schema del decreto legge recante "Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici e misure per l'accelerazione degli inmterventi infrastrutturali", in corso di elaborazione da parte del governo.
Parleremo anche di questo decreto nel convegno di Vicenza del 12 aprile 2019
Il TAR Palermo ha affermato che il Comune, allorché irroghi sanzioni urbanistiche o edilizie (tipicamente, l’ordinanza di demolizione), può limitarsi a richiamare in motivazione l’abuso edilizio riscontrato dalla Polizia o dalla P.G., senza controllare se davvero il titolo edilizio è mancante o difforme.
Infatti, i verbali degli agenti di P.S. o della P.G. fanno prova dei fatti accertati fino a querela di falso.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Palermo ha ribadito che l’ordinanza di demolizione è atto dovuto che può essere motivato anche con la sola descrizione delle opere realizzate senza titolo edilizio, poiché la repressione di tali illeciti è attività doverosa per il Comune.
Ecco perché non ha pregio l’affidamento del privato, che per lungo tempo non abbia visto sanzionato il proprio abuso edilizio.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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