Convegno sulla buona amministrazione a Verona
Ricordiamo il convegno sulla "Festa del diritto - Il diritto alla buona amministrazione" che si terrà a Verona nei giorni 26, 27 e 28 settembre 2019, organizzato da Lex & The City e dal Comune di Verona.
Ricordiamo il convegno sulla "Festa del diritto - Il diritto alla buona amministrazione" che si terrà a Verona nei giorni 26, 27 e 28 settembre 2019, organizzato da Lex & The City e dal Comune di Verona.
Il TAR ha ribadito i seguenti principi:
- l’istanza di condono deve essere decisa in base alla normativa e ai vincoli vigenti al tempo della decisione e non della presentazione della domanda;
- gli immobili soggetti a vincolo paesaggistico-ambientale non possono essere condonati mediante silenzio-assenso.
Con particolare riferimento al territorio di Venezia, il TAR ha ricostruito la storia del D.M. 1° agosto 1985, che ha posto il vincolo paesaggistico ex l. 1497/1939 su tutto il territorio della laguna veneziana: tale decreto ministeriale è stato prima annullato dal TAR Veneto e poi “recuperato” dal Consiglio di Stato.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. si sofferma sulla distinzione tra le offerte migliorative e le varianti progettuali.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha offerto alcune precisazioni sulla nozione di controinteressato.
Nel caso di specie, l’ENEL è controinteressata rispetto all’impugnazione del decreto di asservimento con cui l’ANAS ha disposto a suo favore e a carico dei fondi di un privato la costituzione di alcune servitù finalizzate a permettere il controllo delle infrastrutture elettriche.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
La Corte di cassazione ha affermato che, per rispettare la normativa sugli impegni di spesa di cui all’art. 191 TUEL, la delibera comunale di conferimento di incarico ad un professionista deve indicare l’ammontare della spesa, mediante l’identificazione e la distinzione delle diverse voci che la compongono (spese generali, tecniche, per compensi professionali, ecc.), ed i mezzi per farvi fronte, ugualmente identificati e distinti analiticamente.
Nel caso di specie, è stato negato l’ulteriore compenso richiesto da un architetto, a titolo di ristoro per la modifica del progetto originario oggetto dell’incarico: anche se l’impegno di spesa disposto dalla P.A. avrebbe coperto il compenso aggiuntivo, la delibera d’incarico aveva recepito le voci indicate dal professionista, nelle quali le spese tecniche comprendevano indistintamente anche gli onorari professionali.
A parere della Corte, pur in presenza di un impegno di spesa, gli esborsi della P.A. devono essere anticipatamente stabiliti e quantificati.
Questi principi hanno delle indubbie ricadute sulla tecnica di redazione dei preventivi da parte dei professionisti.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. spiega perché è necessario impugnare, a pena di inammissibilità del ricorso per carenza d’interesse, anche il piano triennale dei fabbisogni di personale e non il solo il bando che dispone un concorso pubblico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha rigettato una simile domanda, avanzata dalla società proprietaria dei terreni in cui era stato reiterato il vincolo preordinato all’esproprio, spiegando che:
- Ai sensi degli artt. 1227, co. 2 c.c., 2056 c.c. e 30, co. 3 c.p.a., il fatto che la ricorrente non abbia domandato la sospensiva al TAR rende i danni non risarcibili, poiché avrebbero potuto essere evitati con tale comportamento diligente del danneggiato;
- L’interesse della società ad una classificazione urbanistica edificabile delle proprie aree è cedevole rispetto alla discrezionalità del potere pubblico di pianificazione;
- La società non ha soddisfatto lo stringente onere probatorio in ordine all’an e al quantum del risarcimento, specie quanto alla dimostrazione del pregiudizio concreto ed effettivo.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Veneto afferma che il cd. soccorso istruttorio processuale non può essere concesso se è già stato posto in essere il cd soccorso istruttorio sostanziale o procedimentale e l’offerente, per sua colpa e/o negligenza, non ne ha saputo cogliere appieno la portata applicativa. Ragionando diversamente, infatti, si ammetterebbe una successiva regolarizzazione che violerebbe la par condicio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha chiarito che sono legittimati a presentare istanza di condono ex art. 31 l. 47/1985 (e poi, a ricorrere innanzi al TAR avverso l’eventuale diniego) i soggetti che potrebbero avanzare domanda di Permesso di Costruire, nonché l’esecutore materiale dell’abuso edilizio da condonare.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Sul BUR n. 103 del 13 settembre 2019 è stata pubblicata la legge regionale del Veneto n. 38 del 10 settembre 2019, recante "Norme sulla prevenzione e cura del gioco d'azzardo patologico".
Segnaliamo i commi da 4 a 6 dell'art. 7:
legge regionale Veneto 38 del 2019
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
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