Author Archive for: SanVittore

Ordinanze contingibili e urgenti

04 Giu 2020
4 Giugno 2020

Nel caso di specie, era emanata un’ordinanza ex art. 54 TUEL con cui si ordinava di rimuovere una gru che avrebbe dovuto servire per la costruzione di una strada, ma che era inutilizzata da un decennio e ormai rischiava di crollare.

Il privato impugnava l’ordinanza, rilevando la mancanza del requisito dell’urgenza.

Il TAR Palermo, nel ricordare i presupposti delle ordinanze contingibili e urgenti, ha affermato che il requisito dell’urgenza non richiede necessariamente un pericolo prossimo, ossia ravvicinato nel tempo, bensì è sufficiente un pericolo incombente, ovvero in grado di prodursi repentinamente senza preavviso.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Sulla sanatoria edilizia

04 Giu 2020
4 Giugno 2020

Il T.A.R. Milano ricorda i principi che regolano l’art. 36 del d.P.R. n. 380/2001 sia sotto il profilo sostanziale sia sotto il profilo processuale.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Una strada che non “incrocia” i vincoli di legge

04 Giu 2020
4 Giugno 2020

Nel caso di specie, i privati ritenevano che la strada progettata in una variante al P.R.G. comunale violasse, da un lato, il divieto di costruzione a meno di trenta metri dalle rotaie ferroviarie ex art. 49 d.P.R. 753/1980, dall’altro, il divieto di costruzioni a detrimento degli argini ex art. 96, co. 1, lett. g r.d. 523/1904.

Il TAR Veneto ha però affermato che:

- una strada non può considerarsi “manufatto” e, pertanto, non viola la suddetta fascia di rispetto ferroviaria;

- in linea generale non è vietato costruire una strada in prossimità di un argine, a meno che sia dimostrato che essa altera lo stato, la forma, le dimensioni, la resistenza e la convenienza all’uso dell’argine stesso.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Oneri per la sicurezza e servizi di natura intellettuale

04 Giu 2020
4 Giugno 2020

Il T.A.R. Veneto ricorda che l’omessa indicazione degli oneri per la sicurezza comporta l’esclusione dell’offerente solo se tale sanzione è prevista espressamente dalla lex specialis. In ogni caso, tale principio non trova applicazione per le professioni intellettuali.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

La P.A. non ha il potere di emanare ordinanze di sgombero di immobili appartenenti al suo patrimonio disponibile

03 Giu 2020
3 Giugno 2020

Il TAR Palermo ha affermato che, ai sensi dell’art. 823 c.c., l’Amministrazione può fare uso dei suoi poteri amministrativi (cd. autotutela possessoria) al solo fine di tutelare i beni del demanio pubblico, il cui regime la giurisprudenza tende ad estendere ai beni del patrimonio indisponibile.

Invece, nel caso in cui debba essere sgomberato un bene del patrimonio disponibile, la P.A. si trova in carenza assoluta di potere amministrativo e deve ricorrere agli ordinari rimedi civilistici.

L’eventuale ordinanza di sgombero del bene immobile facente parte del patrimonio disponibile sarebbe quindi nulla e la relativa controversia spetterebbe al G.O.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Consigliere comunale ed accesso agli atti

03 Giu 2020
3 Giugno 2020

Il T.A.R. Veneto ricorda che l’accesso agli atti da parte del consigliere comunale, ex art. 43 del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, ha una latitudine più ampia del diritto di accesso disciplinato dagli articoli 21 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, soffermandosi sull’ostensione tramite copia cartacea.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Termine di prescrizione per la restituzione dell’oblazione da condono non concesso

03 Giu 2020
3 Giugno 2020

Il TAR Piemonte, recentemente, ha statuito in merito a quale sia il termine di prescrizione per la restituzione di quanto dovuto a titolo di oblazione, in relazione alle istanze di condono.

Dopo aver ricordato che la disciplina legislativa prevede un termine di prescrizione breve di tre anni per il conguaglio o il rimborso di quanto pagato nel caso di accoglimento della domanda di condono edilizio mediante silenzio-assenso, il TAR ha stabilito che, nelle ipotesi in cui il privato abbia pagato in anticipo, ma il condono non sia stato concesso con provvedimento espresso, il termine per la restituzione è quello ordinario di dieci anni. Il termine breve, infatti, essendo di natura speciale, non è estendibile alle ipotesi non previste dalla legge.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Che valore hanno i chiarimenti ed i verbali della Commissione di gara?

03 Giu 2020
3 Giugno 2020

Secondo il T.A.R. Brescia, i primi non integrano affatto la lex specialis; i secondi, invece, sono atti dotati di pubblica fede che si possono contestare solo con la querela di falso.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

ZOOM IT di Italiaius: l’art. 264 del D.L. n. 34/2020 – Videoseminario breve venerdì 5 giugno, ore 9-10

01 Giu 2020
1 Giugno 2020

UItaliaius organizza per venerdì 5 giugno, ore 9-10 un videoseminario breve sull'art. 264 del D.L. n. 34/2020.

L'avv. Dario Meneguzzo dialogherà coi relatori sulle semplificazioni nel periodo emergenziale, alcune “a tempo” e altre “a regime”, con particolare riguardo ai seguenti temi:

  • Introduzione (entrata in vigore, la disposizione come livello essenziale delle prestazioni). Autocertificazioni in deroga e modifiche al DPR 445/2000  [comma 1, lett. a), comma 2, lett. a] (avv. Stefano Bigolaro);
  • Annullamento d’ufficio e revoca  [comma 1, lettere b) e d)] (avv. Alessandro Veronese);
  • Scia, provvedimenti inibitori, silenzio assenso e conferenza di servizi [comma 1, lettere c) ed e)]; le modifiche al CAD  [comma 2, lettere b), c), d), e comma 3] (avv. Matteo Acquasaliente);
  • Interventi edilizi “emergenziali”  [comma 1, lett. f)] (avvDomenico Chinello);
  • L’impatto dell’art. 264 sull’attività dell’ufficio tecnico (arch. Fiorenza Dal Zotto).

Il seminario verrà trasmesso sulla piattaforma Zoom.

Il link per l'accesso sarà pubblicato su Italiaius alle ore 8.45 della mattina del seminario.

Chi vuole contribuire alla preparazione del seminario può inviare quesiti, usando la funzione "comments" in calce al presente post.

Il principio dell’utile necessario nei pubblici appalti

01 Giu 2020
1 Giugno 2020

Nel caso di specie, un concorrente impugnava l’aggiudicazione a favore di una cooperativa onlus, lamentando che essa avrebbe previsto un margine di profitto dello 0,03% e ciò si rifletterebbe sulla mancanza di serietà, affidabilità e ragionevolezza dell’offerta, dimostrandone l’anomalia.

Il TAR Sardegna ha però spiegato che il cd. principio dell’utile necessario non trova necessariamente applicazione per le società cooperative a mutualità prevalente ex art. 2512 c.c. o per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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