Il TAR Veneto ha recentemente ribadito che, per esercitare correttamente i propri poteri d’urgenza (e, quindi, per emanare un’ordinanza contingibile e urgente), il Comune deve indicare gli elementi o le situazioni esistenti che ne giustificano l’esercizio.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Secondo il T.A.R. Veneto sì, perché quest’attività comporta una modifica stabile e permanente del pregresso stato dei luoghi soggetta a Permesso di Costruire.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Veneto ha affermato che il potere di dichiarare l’inagibilità totale o parziale di un edificio e di intimarne lo sgombero ai sensi dell’art. 222 R.D. 1265/1934 (richiamato dall’art. 26 D.P.R. 380/2001) sorge in presenza di sole ragioni igieniche.
Tale istituto infatti è ben diverso da quello della segnalazione certificata di agibilità ex art. 24 T.U. edilizia, tra i cui presupposti vi è anche la conformità delle opere al progetto.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il T.A.R. ricorda in che limiti la Commissione giudicatrice possa correggere i meri errori materiali dell’offerta economica, dovuti ad imprecisioni di calcolo o di scritturazione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Nel caso di specie, il privato presentava nel 2015 un’istanza di PdC in sanatoria per opere di “redistribuzione interna del pianterreno e di realizzazione di un bagno al primo piano”.
Il Comune però riteneva che nella propria documentazione non risultasse rappresentata la scala di collegamento tra piano terra e piano primo, perciò calcolava l’importo dell’oblazione in base ai parametri relativi agli interventi di ristrutturazione, poiché a suo dire le opere complessivamente realizzate nei due piani avrebbero integrato una ristrutturazione edilizia.
Il TAR Veneto ha, in primo luogo, ritenuto che la scala fosse stata realizzata prima della Legge Ponte e, quindi, che la sanatoria dovesse avere ad oggetto solo le opere giustamente indicate dal privato nella propria istanza.
In secondo luogo, il TAR ha affermato che, ai sensi dell’art. 3, co. 1 d.P.R. 380/2001 vigente ratione temporis, le medesime opere davano luogo ad un’ipotesi di manutenzione straordinaria.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Di recente il TAR Veneto ha ribadito che, nel caso di SCIA o DIA presentata in sanatoria, non è possibile applicare la disciplina del silenzio-assenso: si deve infatti usare come paradigma l’accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 T.U. Edilizia, il quale al contrario prevede l’ipotesi del silenzio-rifiuto.
Nell’ipotesi della SCIA o DIA in sanatoria, infatti, tale procedimento è anomalo, in quanto l’intervento non viene realizzato successivamente al conseguimento del titolo edilizio, ma antecedentemente (proprio come nell’ipotesi ex art. 36), il che giustifica la necessità di un provvedimento espresso.
Conseguentemente all’inquadramento della SCIA o DIA in sanatoria quale provvedimento espresso, l’Ente ha il dovere di comunicare il cd. preavviso di rigetto.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Di recente, il TAR Veneto ha ribadito che, in caso di occupazione senza valido ed efficace titolo espropriativo di un fondo, la P.A. ha l’obbligo di pronunciarsi sull’istanza proveniente dal privato di acquisizione sanante.
Peraltro, fermo tale obbligo, il privato non può costringere l’Amministrazione ad acquisire l’immobile, residuando uno spazio di discrezionalità in capo all’Ente, che potrebbe decidere in altro modo.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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La Cassazione torna a ribadire che il rapporto intercorrente tra il professionista e la Pubblica Amministrazione deve essere pattuito in forma scritta, con specifica indicazione dell'oggetto dell'incarico e del compenso
Post di Diego Giraldo – avvocato
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Di recente il TAR Veneto ha aderito a quel filone giurisprudenziale per cui, nel caso il privato proponga istanza di sanatoria riguardante interventi edilizi per i quali è già stata adottata ordinanza di rimessione in pristino impugnata avanti al G.A., quest’ultimo ricorso deve essere dichiarato improcedibile.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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