Author Archive for: SanVittore

Requisito della forma scritta nei contratti della P.A.

06 Apr 2022
6 Aprile 2022

Nel caso di specie, in seno al procedimento di rilascio di una concessione temporanea di uso pubblico e di autorizzazione allo scavo, il privato presentava un’istanza nella quale dichiarava di accettare le condizioni e gli obblighi prescritti in un Regolamento e le sue clausole penali; il Comune concludeva poi il procedimento specificando che l’autorizzazione era rilasciata a condizione che vengano rispettate tutte le leggi e i regolamenti vigenti in materia, ivi compreso il suddetto Regolamento.

Può dirsi integrato il requisito della forma scritta rispetto alla pattuizione di osservare il Regolamento e le sue penali?

Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno risposto di sì, poiché l’incontro delle volontà in forma scritta nei contratti tra P.A. e privati può risultare anche da un insieme di dichiarazioni scritte oggetto di scambio tra i contraenti, che si atteggiano come proposta e accettazione tra assenti, così come avviene nelle trattative di diritto civile.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

Clausola penale in una concessione-contratto

06 Apr 2022
6 Aprile 2022

Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno affermato che, all’interno di una concessione-contratto, è possibile inserire una penale, la quale svolgerà una duplice funzione, quella di sanzione per l’interesse pubblico violato e quella più squisitamente civilistica di determinazione preventiva e consensuale della misura del risarcimento del danno derivante dall’inadempimento o dal ritardo nell’adempimento.

Nel caso di specie, si trattava di una concessione amministrativa per “eseguire i lavori per la costruzione e la manutenzione dei manufatti di attraversamento o di occupazione” della sede stradale o di sue pertinenze, ai sensi dell’art. 25, co. 1 del Codice della strada.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

Legge regionale Lombardia e proroga titoli edilizi Covid

06 Apr 2022
6 Aprile 2022

La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale l’art. 28, comma 1, lettera a), della legge della Regione Lombardia 7 agosto 2020, n. 18 (Assestamento al bilancio 2020-2022 con modifiche di leggi regionali), come delimitato – nel suo ambito di applicazione – dall’art. 20, comma 2, lettera b), della legge della Regione Lombardia 27 novembre 2020, n. 22 (Seconda legge di revisione normativa ordinamentale 2020), in quanto confliggente con la normativa statale delle proroghe edilizie dovute all’emergenza sanitaria da Covid-19.

La pronuncia è interessante perché ricostruisce il quadro normativo in materia, ricordando la compresenza di una proroga cd. automatica ex art. 103, c. 2 del d.l. 18/2020 e di una ad istanza di parte ex art. 10 c. 4 del d.l. n. 76/2020.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

La sanatoria edilizia ex art. 36 DPR 380/2001 e la doppia conformità sismica

05 Apr 2022
5 Aprile 2022

Il Dott. Ing. Mauro Federici, che sentitamente ringraziamo, ci invia una nota, che volentieri pubblichiamo, su una sentenza del TAR Abruzzo che ricorda che, per sanare un immobile abusivo ex art. 36 del DPR 380/2001, occorre anche la doppia conformità in materia sismica.    

Sul risarcimento del danno da ritardo

05 Apr 2022
5 Aprile 2022

Il T.A.R. ricorda che, da un lato, il risarcimento del danno da ritardo postula un atto illegittimo e/o un comportamento illecito della P.A. e, dall’altro lato, che lo stesso debba essere puntualmente provato dal ricorrente.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Termine di impugnazione dell’aggiudicazione

05 Apr 2022
5 Aprile 2022

Il TAR Sardegna, a partire dalla sentenza dell’Adunanza Plenaria, n. 12/2020, ha affermato che il concorrente non deve impugnare un provvedimento di aggiudicazione “al buio”: il termine per l’impugnazione decorre dalla pubblicazione generalizzata degli atti di gara, ivi compresi anche i verbali di gara, nonché le operazioni e le valutazioni operate dalle commissioni di gara delle offerte presentate (cfr. art. 29 d.lgs. 50/2016).

Post di Alberto Antico – avvocato

Principio dispositivo, non più temperato dal metodo acquisitivo?

05 Apr 2022
5 Aprile 2022

Il TAR Catania ha affermato che, alla luce dell’ampiezza raggiunta dal diritto di accesso agli atti, deve essere “profondamente rimeditato” l’insegnamento secondo cui il processo amministrativo sarebbe governato dal principio dispositivo, temperato dal cd. metodo acquisitivo.

In particolare, il TAR ritiene che il G.A. possa acquisire d’ufficio atti o documenti solo nel caso in cui la P.A. abbia denegato al privato l’accesso agli atti (art. 63, co. 1 o 3 c.p.a.), ovvero la P.A. stessa non sia parte del giudizio (art. 64, co. 3 c.p.a.).

Post di Alberto Antico – avvocato

Seminario sugli interventi ammissibili nelle fasce di rispetto: Spinea 6 maggio 2022

04 Apr 2022
4 Aprile 2022

Le fasce di rispetto dalle strade, dai cimiteri, dai corsi d'acqua, dagli elettrodotti, dalle ferrovie: quali gli interventi ammissibili?

Seminario a Spinea venerdì 6 maggio 2022, ore 9.00 – 13.30: il programma dettagliato e le modalità di iscrizione si trovano nel programma allegato.

Relatori
prof. avv. Alessandro Calegari
avv. Domenico Chinello
avv. Alessandro Veronese

Coordinatore scientifico
arch. Fiorenza Dal Zotto

Programma Seminario 6-5-22 Fasce di rispetto

Sulla nozione di danno ingiusto

04 Apr 2022
4 Aprile 2022

Il TAR Palermo ha affermato che la regolarità edilizia dell’immobile è condizione per l’esercizio dell’attività commerciale che si svolge all’interno dei suoi locali.

Se manca detta regolarità edilizia, il provvedimento con cui il Comune inibisce la SCIA del privato legittimante l’attività commerciale non genera alcun danno, per mancanza del requisito dell’ingiustizia ex art. 30, co. 2 c.p.a. ed art. 2043 c.c.

Post di Alberto Antico – avvocato

Tempestività dell’azione risarcitoria

04 Apr 2022
4 Aprile 2022

Il TAR Palermo ha affermato che la domanda risarcitoria, ancillare all’azione di annullamento, dev’essere presentata entro 120 giorni dal passaggio in giudicato della relativa sentenza (art. 30, co. 5, c.p.a.) e che tale dies a quo si determina con lo scadere degli ordinari termini per le impugnazioni, vale a dire entro il termine non libero di 60 giorni dalla notificazione della sentenza (art. 92, co. 1 c.p.a.), oppure di 6 mesi dalla sua pubblicazione (art. 92, co. 3 c.p.a.).

Tutto ciò al netto della sospensione feriale dei termini nel mese di agosto (art. 54, co. 2 c.p.a.).

Post di Alberto Antico – avvocato

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