Author Archive for: SanVittore

Competenze del Sindaco e dei Dirigenti comunali

03 Mag 2022
3 Maggio 2022

Il TAR Veneto ribadisce che al Sindaco sono attribuite le competenze politiche, mentre quelle gestionali sono solamente in capo ai Dirigenti, salvo specifiche disposizioni legislative che deroghino espressamente al principio generale della divisione delle attribuzioni comunali.

La questione riguardava una autorizzazione commerciale in un caso nel quale era prevista l’esclusione dalle zone residenziali di “tutte quelle attività che a giudizio del Sindaco siano incompatibili con il carattere residenziale della zona”.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Atto plurimotivato

03 Mag 2022
3 Maggio 2022

Il Consiglio di Stato ha ricordato che, a fronte di un atto plurimotivato, è sufficiente riscontrare la legittimità di una delle autonome ragioni giustificatrici della decisione amministrativa, per condurre al rigetto dell’intero ricorso.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

Atti di conferma in senso proprio e meramente confermativi

03 Mag 2022
3 Maggio 2022

Il Consiglio di Stato ha ricordato che l’atto di conferma costituisce manifestazione di una rinnovata volontà dispositiva della P.A. procedente all’esito di una nuova istruttoria procedimentale, mentre l’atto meramente confermativo non fa che ripetere la precedente volontà della P.A.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

Compatibilità paesaggistica e nuovi volumi

02 Mag 2022
2 Maggio 2022

Il Consiglio di Stato ha affermato che, ai fini della compatibilità paesaggistica ex art. 167, co. 4 d.lgs. 42/2004, il divieto di incremento dei volumi esistenti si riferisce a qualsiasi nuova edificazione comportante creazione di volume, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volume, sia esso interrato o meno.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

Relazione tra tutela paesaggistica e cura dell’interesse edilizio-urbanistico

02 Mag 2022
2 Maggio 2022

Il Consiglio di Stato ha affermato che l’autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al titolo edilizio abilitativo: specularmente, sul versante della sanatoria di un intervento abusivo, il legittimo rigetto dell’istanza di compatibilità paesaggistica ex art. 167, co. 4 d.lgs. 42/2004 comporta di necessità il diniego dell’istanza di accertamento di conformità ex art. 36 d.P.R. 380/2001.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

Pareri della Soprintendenza “fuori termine”

02 Mag 2022
2 Maggio 2022

Il Consiglio di Stato – dopo aver dato atto delle molteplici interpretazioni possibili in materia – ha affermato che, qualora la Soprintendenza lasci scadere nell’inerzia il termine perentorio di 90 giorni ex art. 167, co. 5 d.lgs. n. 42/2004 (oppure il termine di 45 giorni ex art. 146 d.lgs. cit.), il suo parere diviene facoltativo e non vincolante, cosicché dovrà essere autonomamente valutato dalla P.A. deputata all’adozione dell’atto autorizzatorio finale.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

È possibile denegare l’istanza di compatibilità paesaggistica anche senza il previo parere della Soprintendenza?

02 Mag 2022
2 Maggio 2022

Il Consiglio di Stato ha dato atto del contrasto giurisprudenziale sul punto.

Tuttavia, nel decidere il caso di un diniego di compatibilità ex art. 167, co. 4 d.lgs. 42/2004 riferito ad un manufatto implicante nuovi volumi e superfici utili, il Consiglio ha affermato che la mancata acquisizione del parere della Soprintendenza non era di ostacolo al rigetto dell’istanza del privato da parte del Comune.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

Si possono produrre perizie tecniche di parte per la prima volta in grado di appello?

29 Apr 2022
29 Aprile 2022

Il Consiglio di Stato ha risposto di sì, perché le consulenze tecniche di parte costituiscono una semplice allegazione difensiva a contenuto tecnico, priva di autonomo valore probatorio.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

L’appello come rimedio a carattere devolutivo

29 Apr 2022
29 Aprile 2022

Il Consiglio di Stato ha ricordato che l’appello non configura un novum iudicium, bensì una revisio prioris istantiae, perciò il thema decidendum su cui è chiamato a decidere il Giudice d’appello è definito non dal ricorso innanzi al TAR, ma dal ricorso in appello: pertanto, sono inefficaci i generici rinvii del secondo alle eccezioni sollevate nel primo.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

Quando si applica il rito camerale nel giudizio di appello?

29 Apr 2022
29 Aprile 2022

Il Consiglio di Stato ha affermato che, ai sensi dell’art. 105, co. 2 c.p.a., il rito camerale ex art. 87, co. 3 c.p.a., connotato (tra gli altri profili) dal dimezzamento dei termini processuali di impugnazione, si applica soltanto per i giudizi di appello in cui sia controversa esclusivamente la questione di giurisdizione, declinata dal giudice a quo, e non per i giudizi in cui si discorra anche di questioni di merito.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

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