Giudizio di anomalia e discrezionalità
Il T.A.R. ricorda i consolidati principi elaborati dal Consiglio di Stato in materia di giudizio di anomalia delle offerte.
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Il T.A.R. ricorda i consolidati principi elaborati dal Consiglio di Stato in materia di giudizio di anomalia delle offerte.
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Segnaliamo sulla questione una sentenza del TAR Potenza, che ritiene possibile rilasciare la compatibilità paesaggistica per il muro di recinzione, ma non per la piscina esterna.
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Il TAR Latina ribadisce che l'ordine di demolizione di un abuso edilizio va rivolto al proprietario attuale, anche se l'abuso sia stato compiuto dal proprietario precedente.
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Il T.A.R. ricorda quali criteri limitativi per le installazione delle apparecchiare elettromagnetiche sono legittimi e quali invece non lo sono.
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Il T.A.R. Veneto ricorda che l’omessa indicazione del nome del Responsabile del procedimento e del termine entro il quale produrre eventuali osservazioni non determina l’invalidità dell’atto.
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Il T.A.R. ricorda che l’approvazione di un Piano di lottizzazione, seppur conforme con le disposizioni di P.R.G., non è affatto un atto dovuto, rientrando nella discrezionalità della Pubblica Amministrazione.
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Il T.A.R. chiarisce che il termine decadenziale per impugnare il titolo edilizio incomincia a decorrere dall’esecuzione e/o dai completamento dei lavori dai quali si evince lo scostamento dal paradigma legale. Nella stessa sentenza sentenza il Collegio afferma che di fronte all’istanza di un privato avente ad oggetto l'annullamento in autotutela del titolo edilizio, la P.A. non è tenuta all’obbligo di rispondere.
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Il T.A.R. afferma che l’applicazione del principio comunitario della libera concorrenza impone alla stazione appaltante di ammettere alla gara anche la ditta che offre un prodotto diverso, ma equivalente.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che le valutazioni espresse dalla Commissione giudicatrice sono caratterizzate da una forte discrezionalità tecnica. Nella medesima sentenza il Collegio, dopo aver esaminato le dichiarazioni che devono essere rese dal responsabile tecnico e/o dai soci afferma che, di regola, la mancata indicazione del luogo di conservazione dei plichi non determina l’illegittimità dell’intero procedimento.
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