Author Archive for: SanVittore

L’ascensore è un volume tecnico

17 Mag 2017
17 Maggio 2017

Il T.A.R. Brescia afferma che nella nozione di volume tecnico rientra anche il vano ascensore.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

La datazione degli immobili al fine di stabilire se siano abusivi

17 Mag 2017
17 Maggio 2017

Una sentenza del TAR Veneto giudica inattendibili alcune dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà al fine di stabilire se un edificio sia anteriore al 1967.

A mio giudizio la questione della datazione degli edifici (al fine di stabilire se sono oppure no abusivi) merita una rimeditazione: i tribunali pretendono che sia l'interessato a dimostrare la datazione (per lo più si ritiene che basti dimostrare l'anteriorità rispetto al 1967, ma non sempre questo basta).

Però, man mano che passano gli anni diventa sempre più difficile reperire documentazione e anche la memoria storica se ne va (insieme con le persone che potevano saperne qualcosa). 

I latini insegnavano che: "onus probabandi ei incumbit qui agit, non qui negat" (l'onere della prova grava su chi afferma un presupposto, non su chi lo nega); coerentemente  l'articolo 2697 del codice civile stabilisce che: "Chi vuol fare valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento".

Allora, quando è oggettivamente incerta la datazione, perchè deve essere l'interessato a dimostrare che l'immobile risale a un certo periodo? Perchè non si può dire che deve essere il comune, che ritenga l'immobile abusivo, a dovere dimostrare il presupposto dell'abusività, vale a dire la data di realizzazione?

Post di Dario Meneguzzo- avvocato     

Il Sindaco può limitare l’orario di apertura delle sale gioco

17 Mag 2017
17 Maggio 2017

Il T.A.R. Veneto ribadisce che il Sindaco, per prevenire e combattere la ludopatia, può limitare gli orari di apertura delle sale gioco, indipendentemente dalla scelta perseguita dai Comuni limitrofi.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Per l’accesso agli atti l’interessato non è tenuto a specificare i dati identificativi del documento

17 Mag 2017
17 Maggio 2017

Il TAR Veneto afferma che non costituisce un onere del richiedente l'esatta indicazione dei dati identificativi di ciascun documento di cui è chiesto l’accesso trattandosi di elementi che ordinariamente non sono nell' ordinaria disponibilità e cognizione del privato.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Requisiti di partecipazione

17 Mag 2017
17 Maggio 2017

Il T.A.R. ricorda la normativa che, nella vigenza del Nuovo Codice degli Appalti, disciplina i requisiti di partecipazione alle gare d’appalto.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

In quali limiti il giudice amministrativo può accertare se un’area sia pubblica o privata

16 Mag 2017
16 Maggio 2017

Il TAR Veneto precisa che, in sede di giudizio amministrativo, l'accertamento della proprietà pubblica o privata di un’area può essere conosciuto solo in via incidentale, ai sensi dell'art. 8, comma 1, cod. proc. amm., e deve limitarsi alle risultanze dei contratti scritti, dei libri e registri immobiliari e delle sentenze che accertano o costituiscono diritti immobiliari, essendo escluso che in sede amministrativa e di giurisdizione amministrativa si possano accertare fatti o atti modificativi delle situazioni giuridiche, come usucapioni, prescrizioni acquisitive, devoluzioni ablative, manifestazioni atipiche di volontà.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Il diritto di accesso vale anche per gli esposti e le segnalazioni

16 Mag 2017
16 Maggio 2017

Il TAR Veneto afferma che il diritto di accesso agli atti vale anche con riguardo agli esposti e alle segnalazioni dalle quali ha preso avvio l’attività amministrativa che ha dato luogo agli addebiti contestati a un soggetto, in quanto l’ordinamento non “tollera le denunce segrete".

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Chi sono i controinteressati ai quali va notificato il ricorso contro il diniego di accesso agli atti

16 Mag 2017
16 Maggio 2017

Il TAR Veneto precisa che in materia di accesso agli atti la qualifica di controinteressato non è riconosciuta più a tutti coloro che, a qualsiasi titolo, siano nominati o comunque coinvolti nel documento oggetto dell'istanza ostensiva, ma
solo a coloro che per effetto dell'ostensione vedrebbero pregiudicato il loro diritto alla riservatezza.

Il materia edilizia non c'è un particolare diritto alla riservatezza.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Tutti i contratti attivi della P.A. necessitano di una gara

16 Mag 2017
16 Maggio 2017

Il T.A.R. Bolzano giunge a affermare che anche i contratti attivi della P.A. – ovvero quelli che comportano un’entrata per le casse comunali – necessitano di una previa gara, compreso quelli avente ad oggetto la locazione di un immobile.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

La Cassazione cambia i criteri per il mantenimento in caso di divorzio

16 Mag 2017
16 Maggio 2017

Per decenni la giurisprudenza ha ancorato l'assegno di mantenimento in caso di divorzio alla conservazione del tenore di vita goduto durante il matrimonio.

Ora la sentenza della Corte di Cassazione civile, sez. I, 10/05/2017,  n. 11504 cambia nettamente la prospettiva: "Il giudice del divorzio, richiesto dell'assegno di cui all'art. 5, comma 6, della legge n. 898 del 1970, come sostituito dall'art. 10 della legge n. 74 del 1987, nel rispetto della distinzione del relativo giudizio in due fasi e dell'ordine progressivo tra le stesse stabilito da tale norma: A) deve verificare, nella fase dell'an debeatur - informata al principio dell'autoresponsabilità economica di ciascuno degli ex coniugi quali "persone singole", ed il cui oggetto è costituito esclusivamente dall'accertamento volto al riconoscimento, o no, del diritto all'assegno di divorzio fatto valere dall'ex coniuge richiedente -, se la domanda di quest'ultimo soddisfa le relative condizioni di legge (mancanza di «mezzi adeguati» o, comunque, impossibilità «di procurarseli per ragioni oggettive»), con esclusivo riferimento all'indipendenza o autosufficienza economica dello stesso, desunta dai principali "indici" - salvo altri, rilevanti nelle singole fattispecie - del possesso di redditi di qualsiasi specie e/o di cespiti patrimoniali mobiliari ed immobiliari (tenuto conto di tutti gli oneri lato sensu "imposti" e del costo della vita nel luogo di residenza dell'ex coniuge richiedente), delle capacità e possibilità effettive di lavoro personale (in relazione alla salute, all'età, al sesso ed al mercato del lavoro dipendente o autonomo), della stabile disponibilità di una casa di abitazione; ciò, sulla base delle pertinenti allegazioni, deduzioni e prove offerte dal richiedente medesimo, sul quale incombe il corrispondente onere probatorio, fermo il diritto all'eccezione ed alla prova contraria dell'altro ex coniuge; B) deve "tener conto", nella fase del quantum debeatur - informata al principio della solidarietà economica dell'ex coniuge obbligato alla prestazione dell'assegno nei confronti dell'altro in quanto "persona" economicamente più debole (artt. 2 e 23 Cost), il cui oggetto è costituito esclusivamente dalla determinazione dell'assegno, ed alla quale può accedersi soltanto all'esito positivo della prima fase, conclusasi con il riconoscimento del diritto -, di tutti gli elementi indicati dalla norma («[....] condizioni dei coniugi, [....] ragioni della decisione, [....] contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ciascuno o di quello comune, [....] reddito di entrambi [....]»), e "valutare" «tutti i suddetti elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio», al fine di determinare in concreto la misura dell'assegno di divorzio; ciò sulla base delle pertinenti allegazioni...".

Post di Diego Giraldo - avvocato

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