Quando si deve impugnare il parere della Commissione Edilizia?
Il T.A.R. ricorda, in quali casi, si deve impugnare tempestivamente anche il parere negativo della Commissione Edilizia.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda, in quali casi, si deve impugnare tempestivamente anche il parere negativo della Commissione Edilizia.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Bolzano ricorda quando un vincolo finalizzato a realizzare attrezzature di interesse pubblico abbia natura confermativa od espropriativa: se il privato, da solo od assieme all’Amministrazione comuanle, può comunque realizzare le opere, non sussiste la natura espropriativa del vincolo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto si occupa della L.R. Veneto n. 3/2000 soffermandosi suoi poteri della conferenza di servizi in essa prevista.
Nella sentenza che si commenta la Provincia di Padova, nell’esercizio della competenza affidatagli dall’art. 6, comma 1 lett b) punto 3 della L.R.V. n. 3 del 2000, aveva autorizzato, con effetto di variante urbanistica, l’ampliamento e il potenziamento dell’impianto di recupero rifiuti sito nel Comune di Massanzago, nonostante il dissenso espresso dal Comune nell’ambito della Conferenza dei servizi convocata ex art. 23 lett c) L.R.V. 3/2000.
Il T.A.R., pur dando atto di due distinti filoni giurisprudenziali, non prende però una chiara posizione sul tema.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. chiarisce quando è ammesso il ricorso cumulativo in materia di appalti.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
La proprietà condominiale, regolata dagli articoli 1117 e ss. del codice civile, si ha quando solo alcune parti dell’edificio sono di proprietà comune, mentre le altre appartengono in proprietà esclusiva ai rispettivi condomini, mentre la comunione “proindiviso” è una proprietà comune che investe tutte le parti dell’edificio, cui pertanto non si applicano le norme codicistiche sul condominio degli edifici.
Una sentenza del TAR Veneto esamina la rilevanza della distinzione ai fini della richiesta di un titolo edilizio.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Una sentenza del TAR Toscana precisa che gli unici limiti all'esercizio del diritto di accesso dei consiglieri comunali possono rinvenirsi nel fatto che esso deve avvenire in modo da comportare il minor aggravio possibile per gli uffici e, per altro verso, non deve sostanziarsi in richieste assolutamente generiche o meramente emulative.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. ricorda che la P.A. deve sempre avere un valido titolo per realizzare un’opera pubblica su un’area altrui: in mancanza o restituisce il bene “originario” o procede con l’acquisizione sanante ex art. 42 bis de. T.U. espropri.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto indica i criteri da seguire per determinate il danno c.d. da perdita di chance.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda le peculiarità della SCIA, chiarendo che se il terzo chiede al Comune di intervenire entro sessanta giorni dalla conoscenza del provvedimento lesivo, quest’ultimo può/deve intervenire con “pieni” poteri inibitori. Decorso questo termine, invece, il Comune può/deve intervenire nei limiti dell’annullamento in autotutela, ex art. 21 nonies della L. n. 241/1990 (rectius: inibitoria della S.C.I.A./ divieto di prosecuzione dell'attività/ rimozione degli eventuali effetti dannosi).
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che la stazione appaltante può sempre decidere di non aggiudicare la gara, purché ci siano una seria istruttorie e valide ragioni che supportino questa scelta.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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