Diniego di sanatoria e controinteressati
Nel caso di specie, il destinatario di un diniego di sanatoria impugnava tale atto con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica; per scrupolo, lo notificava anche al vicino in qualità di asserito controinteressato.
Il vicino accettava tale veste, perché grazie al diniego di sanatoria (e alla probabile futura demolizione) avrebbe goduto di una visuale più libera: per l’effetto, avanzava l’opposizione alla trattazione in sede straordinaria.
Il TAR Veneto ha invece ritenuto che l’opposizione fosse inammissibile, in quanto avvenuta su impulso di soggetto che non riveste la posizione di controinteressato, e ha, pertanto, disposto ex art. 48, co. 3 c.p.a. la restituzione del fascicolo per la prosecuzione del giudizio in sede straordinaria.
Post di Alberto Antico – avvocato

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